March 27, 2009 da Della Corte Ugo
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Metteur en scène Kunio Kato
Prix Oscar 2009
March 26, 2009 da GolosaMente
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Dosi sempre per 4 persone!!!
March 26, 2009 da Della Corte Ugo
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.....le dosi sono per quattro persone !!!
March 25, 2009 da Della Corte Ugo
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La prima proiezione cinematografica pubblica di un "corto" che aveva per argomento il cibo è stata realizzata dai fratelli Lumiere il 28 dicembre del 1895 il titolo era "Le repas du bèbè"
March 24, 2009 da GolosaMente
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Il filone cinematografico dedicato al cibo è vastissimo da Il pranzo di Babette a Chocolat, passando per La grande abbuffata. Ma ci sono anche moltissimi film, tra cui grandi classici, che non hanno quasi niente a che fare col cibo, però hanno un titolo mangereccio. Oggi mi sono divertita a farne un piccolo elenco. Eccolo qui:
Birra ghiacchiata ad Alessandria
Caramel
Colazione da Tiffany
E morì con un felafel in mano
Fragola e cioccolato
I giorni del vino e delle rose
Il pasto nudo
Il profumo del mosto selvatico
Il sapore della ciliegia
Il silenzio dei prosciutti
Il tè nel deserto
Il tempo delle mele
Indovina chi viene a cena?
Invito a cena con delitto
La cena dei cretini
La colazione dei campioni
L'albero delle pere
L'anatra all'arancia
Marcellino pane e vino
No grazie, il caffè mi rende nervoso
Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico
Mela e tequila
Mystic Pizza
Per favore non mangiate le margherite
Picnic
Pizza connection
Pranzo di ferragosto
Prosciutto, prosciutto
Susanna tutta panna
Una cena quasi perfetta
Venga a prendere un caffè da noi
Zuppa di pesce
Se ne ricordate anche voi qualcuno, inseritelo nei commenti e io aggiornerò la lista. Conto su di voi!
March 23, 2009 da Della Corte Ugo
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16-03-2009
NAZIONE/GIORNO/CARLINO
Dall'America con sapore: ha dodici anni il nuovo re della food-mania ... Il gigante e il ragazzino sono gli ultimi prodotti cult della food-mania targata Manhattan. Il gigante è un italiano, un lucchese, si chiama Cesare Casella, farà cinquantanni nel 2010, è nato - in tutti i sensi - nel ristorante Vipere alle porte di Lucca, con il quale si guadagnò la sua prima stella Michelin. Ma dal '93 sta a New York, dove ha aperto due ristoranti - Beppe e Maremma - ha scritto tre libri di cucina, ha messo su una scuola fitta di gente che vuole imparare il gusto italiano. Il ragazzino è un fenomeno tutto americano: David Fishman, dodici anni probabilmente il più giovane critico gastronomico del mondo. Scritturato dalle guide Zagat, ha già venduto i diritti per pubblicare un libro sulle sue recensioni, e la Universal Pictures ha previsto di realizzare presto un film sulla sua storia. Il gigante e il ragazzine si sono incontrati nella salumeria Rosi, il ristorante messo su a Manhattan da Parmacotto, con cui Casella collabora per diffondere meglio il gusto italiano nella Grande Mela.
E hanno deciso di scommettere l'uno sull'altro. Anche andando in giro per il mondo a raccontarsi, Cesare dall'alto della sua consumata esperienza, David con la freschezza dall'adolescenza (e con la sua brava mamma manager sempre al fianco). Sono in tour in Italia, oggi, per esempio, saranno tra le star di Taste. In viaggio con le diversità del gusto, il salone che si conclude proprio oggi all'ex Stazione Leopolda, inventato da Pitti Immagine con il "gasatronauta" Davide Paolini per esaltare in una grande vetrina aperta a tutti i prodotti dell'eccellenza italiana, dalle Alpi alla Sicilia. Una kermesse che poi, con l'appendice Fuori di Taste, si riversa per l'intera città a creare eventi e accostamenti anche dei più impensati.
Leccornie per il palato, ma anche per lo spirito. Gode anche l'animo, quando assaggi le uova di Paolo Parisi, che alle 400 galline livornesi del suo pollaio a cinque stelle di Lari, provincia di Pisa, da da mangiare cereali inzuppati nel latte delle sue capre. Cuoce le uova su un roner, strumento da bagnomaria a temperatura costante, le serve semiliquide condite con capperi olio pepe e scorza di limone. L'altra sera, con le uova e la sua formidabile pancetta, era protagonista, Parisi, di un bel confronto con i sapori e profumi di Sicilia, c'era Salenti &Pepemi nel bel ristorante dentro il complesso del museo Bardini: con Vittorio Sgarbi sindaco, Toscani e Paolini assessori, e un gran plataeu di bontà. Oggi si parla di caffè, e Mokarico, un produttore fiorentino, da il codice, le "misure" del vero espresso italiano, sette grammi di miscela, 25 mL d'acqua a 67°, color nocciola, profumo intenso di fiori, frutta, pane tostato e cioccolato. Oggi, con i Jeunes Restaurateurs d'Europe, la birra fa il suo ingresso ufficiale nei menu di alta gamma: il test, con il culatello di Zibello. E sorride Hansi Baumgartner, con i suoi formaggi affinati in un bunker di Mussolini in Val Pusteria. Gusto, a volontà.
Autore: Paolo Pellegrini
March 18, 2009 da Della Corte Ugo
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Mercatino di Via Ferrara
Cascate di zucchine, con intatto ancora il loro etereo fiore giallo, sfrontate melanzane lucide turgide voluttuosamente viola, lampi accecanti dell'arancio di zucche dolci e disponibili a tutte le preparazioni e ancora torniti e polposi pomodori fianco a fianco di impertinenti e audaci pomodorini di pachino e di pensose e reticenti "pummarolele" del piennolo.
Un trionfo di odori colori e sapori racchiusi in qualche centinaio di metri, contendendo lo spazio alle bancarelle di vestiario e calzature e ai cinesi che aprono ogni giorno nuovi empori.
Mercatino di via Ferrara quartiere Vasto Napoli- Italia, concedetevi un lusso passateci una mattinata mettete da parte ogni timore, qui si può mangiare per strada anche senza conoscere l'inglese , da una pizza "chiata a libretta " a un gustoso "battilocchio" a un cartoccio di "per e muss " quelli che parlano bene lo chiamano "finger food" qua si dice ancora " facimm'c' na marenna" o se proprio non riuscite a farne a meno "let's grabe a bite to eat " .
Sperimentate la torbida vertigine della gelosia guardando un giovane uomo dell'est Europa dagli occhi cerulei e dai capelli biondi che con gesto consentitogli da evidente familiarità palpeggia procaci mele annurche.
Si perché qui da tempo ai banchi di vendita affianco a Gennaro,Vincenzo Pasqualino o Amedeo lavorano comunicando tra loro in uno strano slang, Pavel, Ivan , Jan.
Immaginate, arrossendo, intime frequentazioni di dolci morbide languide borboniche salcicce con ardenti friarielli dal piglio giacobino.
Questo e molto altro è il mercatino di Via Ferrara, ma scopritelo da soli e partecipate ad altri la vostra scoperta, perché se le signore con fare complice si trasmettono l'indirizzo del banchetto che "vende a prezzi ridicoli , incredibili pullover" ci si può benissimo scambiare l'indicazione per trovare e a prezzo giusto freschissima verdura e saporiti ortaggi.
E adesso che fate, ve ne andate, quanta fretta almeno pigliamoci nu' cafè.
Come arrivarci:
uscendo dalla stazione di Napoli centrale sul lato destro percorrete per 300 metri Corso Novara fino all'incrocio con Via Ferrara; aperto tutti i giorni domenica escluso dalle 8,00 alle 14,00
GLOSSARIO
Pizza chiata a libretta
Pizza piegata come un foglio di carta a mò di piccolo libro
Pizza folded in half as a small book
Battilocchio
Pasta di pane infornata con ripieni vari, dalla forma lunga e sottile
A Napoli battilocchio è persona alta e allampanata di indole solitamente bonaria
Dough bread stuffed with a variety of ingredients and baked
In Naples Battilocchio stand for tall and lanky good-fellow
O' per' e o' muss
Interiora piedini e grugno di maiale lessati e serviti con abbondante limone e sale.
Thiny slices of boiled pork entrails, muzzle, and feet served with lemon and salt.
Friarielli
Verdura da foglia di sapore leggermente amaro della famiglia dei broccoli.
Rapini has many spiked leaves that surround a green bud which looks very similar to a small head of broccoli, with a light bitter taste.
Pummarulelle del piennolo
Piccoli pomodori prodotti nell'area del Vesuvio o a Corbara
raccolti e conservati appesi in luoghi aereati per poterli consumare nella stagione invernale
Small tomatoes from the Vesuvio or from Corbara collected at the end of the summer are hung in bunches and allowed to dry in open air. Pummarulelle del piennolo can be kept for several months usually until Christmas and more.
Pigliamoci nu' cafè
Prendiamoci un caffè insieme, non c'entra niente con il bere un infusione in acqua di caffè macinato.
È piuttosto rito di conoscenza o di commiato, manifestazione di piacere per un incontro fortuito o programmato, modalità per prolungare un incontro o per concluderlo etc. etc
let's have a coffee!
To seep coffee with someone has nothing to do drink the black infusion. It rather is part of the welcome and farewell ritual. It shows how much one enjoys an unexpected or planned encounter, it is also a way to extend an encounter and to conclude a meeting etc..etc.
March 16, 2009 da francesco tramontano
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Cari amici di tasteface per chi fosse interessato a leggere una mia ricetta vegetariana ed avere maggiori informazioni sul mio lavoro, vi segnalo un approfondimento pubblicato su www.ilpastonudo.it buona lettura a tutti.
Francesco
March 14, 2009 da francesco tramontano
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Ragazzi oggi a Napoli è una giornata splendida senza foschia, con il cielo terso e il mare blu!
Lo so è presto, manca ancora un po' per poter fare i bagni, ma io stamattina avevo voglia di anticipare almeno i profumi dell'estate visto che c'erano tutti i presupposti per sperimentare il meccanismo della "memoria affettiva" o "sensoriale" di cui mi ha parlato ieri il mio carissimo amico Carlo Giuliano da NYC.
Sono andato al mercatino di Antignano e ho comprato due peperoni medi, uno giallo ed uno rosso, e un bel mazzo di basilico che ovviamente non aveva sapore!
Tornando a casa ho preso 250gr di provola affumicata di Agerola e una pagnotta di pane.
A casa ho messo a scaldare la griglia di ghisa e una volta calda ho abbassato la fiamma e dopo 5 minuti ho appoggiato i peperoni interi.
Man mano che i peperoni si arrostivano in casa sembrava estate allora, ho aperto la finestra della cucina in modo tale che tutti i miei vicini potessero sentire questo profumo e illudersi di essere già al 15 luglio!
Una volta cotti da tutti i lati ho messo i peperoni in una ciotola e ho coperto con la pellicola trasparente. Dopo mezz'ora ho spellato i peperoni, tolto i semi, e raccolto l'acqua poi li ho tagliati a strisce e conditi con 2 cucchiai d'olio ex-v, uno spicchio d'aglio tagliato a metà e la loro acqua.
Prima di pranzare ho tolto l'aglio dai peperoni e tagliato la provola più o meno come i peperoni poi ho mischiato tutto e ho finito con tantissimo basilico e un altro pò di olio ex-v.
Abbiamo gustato questa insalata con il pane inzuppato nel sugo che si era formato. Che delizia... Grazie Carlo!!!
