March 10, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
prosciutto, daniolo, veneto, croazia, istria, salvore, pitip
Simpatico confronto da Bacco e Arianna fra due prosciuttificio, uno veneto ed uno istriano.
Padova era rappresentata da Daniolo, un artigiano di Montagnana. Tipo tosto, con le idee ben precise. L’Istria, nel particolare Salvore, era rappresentata da una nostra vecchia conoscenza: il prosciuttificio PITIP.
Da un equilibrio perfetto tra tempi di salatura, peso del prosciutto, durata e condizioni di stagionatura scaturisce il sapore elegante vivo e pieno del Prosciutto Veneto: un equilibrio perfetto di dolcezza e profumo. Le sue caratteristiche organolettiche, il suo contenuto di sali, grassi e di proteine lo rendono adatto a qualsiasi dieta alimentare. Per il suo aroma delicato e personale, per la sua morbidezza, il Prosciutto Veneto è una base ideale per preparare antipasti, primi e secondi piatti, contorni di elevato livello gastronomico.
Il Prosciutto Veneto deve essere posto in commercio con:
1 - marchiatura dell’allevamento di provenienza ed idoneità delle cosce;
2 - marchiatura del macello autorizzato;
3 - sigillo metallico con mese ed anno di salatura;
4 - marchio a fuoco del Consorzio con indicazione dello stabilimento di produzione;
5 - marchio del produttore.
Le caratteristiche che distinguono “Il mio violino“da tutti gli altri prosciutti sono: l’uso di maiali allevati e macellati esclusivamente sul territorio istriano e la stagionatura dei prosciutti all’aria pura istriana. In base a ciò si potrebbe concludere che esiste un solo tipo di prosciutto “Il mio violino” su tutto il territorio istriano. ma non è così, e il motivo è nella storia dell’ Istria.
Il prosciutto nasce dalla necessità di conservare la carne il più a lungo possibile. Nell’entroterra istriano, dove non soffia la bora, il grasso e la pelle venivano asportati dal prosciutto per accelerarne la stagionatura. in questo metodo il prosciutto si asciugava più in fretta, mentre il grasso si poteva usare subito a scopi alimentari.
Così è nato quello che chiameremo “VIOLIN DE TINJAN” Sulla costa la situazione era all’ opposto, a causa della bora. Il grasso e la pelle rimanevano sulla coscia per non far asciugare troppo il prosciutto nel processo di stagionatura, ed è così che nasce il”VIOLIN DE UMAGO”. In epoca recente che grazie alla tecnologia che permette di creare condizioni ottimali nella produzione, nasce un nuovo e moderno tipo di prosciutto “Il mio violino“ che pur mantenendo la tradizione, si differenzia nell’ aspetto .
DANIOLO DESIDERIO DI DANIOLO VITTORIO
V. CAMPANA 14 B
35044 MONTAGNANA (PD)Tel. : 0429 81512
Prosciuttificio PITIP
Franèeskija 52, 52475 Salvore - Croazia
TEL./FAX UFFICIO: +385 52 / 737 - 013
CELLULARE: +385 91 / 1737 - 015
VENDITA: +385 91 /5171 - 113
PER ORDINI DOPO L 'ORARIO DI LAVORO : +385 91/1737 - 014
e-mail: info@pitip.hr
www.pitip.hr
March 8, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
momiano, istria, croazia, buie, moscato, fior d’arancio, colli euganei, gemellaggio, mauroriotto
Ad AgriCamp 2010, i Campo della Comunicazione Territoriale in Agricoltura che si è tenuto nei Colli Euganei alla fine del mese di febbraio, hanno partecipato gli Uffici Turistici di Buie, Cittanova, Umago e Verteneglio, proponendo, fra le altre eccellenze, il Moscato di Momiano.
“II Moscato di Momiano lo beveva l'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe. Lo voleva per i suoi pranzi importanti. Lo sceglieva per il suo inconfondibile profumo, per il colore, il sapore, tant'è che lo insignì di diverse medaglie d'oro. Ma che cos'ha di eccezionale Momiano? La posizione giusta, a 250 metri sul livello del mare, la terra buona, l'aria frizzante, resa tale dall'incontro di correnti che salgono dal mare e scendono dalle montagne. Da Oscurus a San Mauro a Merischie si possono già vedere le viti piantate solo qualche anno fa. Sono molto delicate. Una pioggia più forte o una grandinata possono compromettere il lavoro di una stagione. Tutta l'arte del fare il moscato sta proprio nel portare a giusta maturazione il loro frutto. L'acino è molto delicato, basta un niente e si svuota del succo. Prima dell'esodo, Momiano aveva novanta numeri civici sulle rispettive case. Gli edifici, tuttora esistenti, erano a più piani e quindi di gente ce n'era. Dopo gli anni Cinquanta rimasero qui soltanto sette famiglie: Bassa, Giurgevich, Pelin, Biloslavo, Scaramello, Orlando e Salich. I campi incolti, la migrazione verso le industrie e le aziende sociali di chi era rimasto, hanno contribuito a far sparire usi e costumi, o a trasformarli in riti da consumarsi soltanto all'interno della famiglia. Ad un certo punto, i giovani della zona si sono resi conto che c'era una strada sicura da percorrere: quella della tradizione. Tornare al lavoro dei campi, con l'impegno di tutta la tecnologia necessaria e la presentazione, qualificata e qualificante, dei prodotti sul mercato. A spronare la generazione dei trentenni a produrre ed imbottigliare i vini sono stati anche i riconoscimenti ottenuti in occasione della Festa di San Martino, tornata in auge dopo anni di silenzio. Da qualche anno, infatti, l'11 novembre si premiano i vini migliori di tutta la zona. È una sagra che dura diversi giorni e che riassume in questo periodo dell'anno tutti i contenuti e gli appuntamenti che, una volta, avevano luogo nei paesetti del Buiese. Si svolgono incontri di bocce, si balla in piazza e per le strade, si beve vino in una generale, inevitabile, euforia.”
AgriCamp 2010 è stata la giusta occasione per degustare il Moscato di Momiano e il Moscato Fior d'Arancio dei Colli Euganei. “Il nome Fior d’Arancio deriva dalla caratteristica nota di agrumi che caratterizza il Moscato giallo allevato nei particolari terreni vulcanici dei Colli Euganei. Colore giallo ambrato. Al naso sensazioni di scorza di arancio candita, datteri e miele di zagara, con un fondo di speziatura dolce. In bocca è dolce e morbido, con una buona freschezza e persistenza gustativa.”
March 7, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
agriturismo, padova, alveare, mauroriotto
Nel suggestivo e variopinto Parco naturale dei Colli Euganei, ricco di vigneti, oliveti e castagni, si trova il Monte della Madonna. Proprio alle pendici del colle, circondata da vigneti, si trova l'azienda vitivinicola e agrituristica “L'Alveare”.
L‘azienda agricola, forte di una lunga tradizione viticola ed enologica, inserita in un habitat ideale per la coltivazione della vite, produce e vende direttamente al pubblico vini D.O.C. e tipici provenienti dai vigneti aziendali in collina. La famiglia Padovan cura nei dettagli l’offerta gastronomica proponendo piatti della tradizione locale, a base di prodotti tipici genuini e controllati. Ricordiamo le fettuccine al ragù e all’anatra, i bigoli, gli gnocchi, la faraona, il coniglio, il germano arrosto, i pasticci a base di verdure di stagione, il brasato alla contadina accanto a piatti più creativi ed elaborati per i quali vengono organizzate delle cene a tema nei mesi invernali: è il caso della faraona con ripieno di castagne e la tacchina ripiena. E’ possibile acquistare anche dell’ottimo miele. La cortesia e l’accoglienza sono il valore aggiunto dell’azienda. Non manca lo spazio per i bambini con un bel parco giochi.
Vendita diretta vini D.O.C. e tipici dei Colli Euganei, cucina con piatti tipici il sabato e domenica, venerdì
Azienda Agricola Agrituristica L’alveare
Via Bagnara Alta, 641 - Zovon, Vò Euganeo (Padova), Italia
Tel +39 049 9940485/323
Fax +39 049 9940485
March 6, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
moscato, Puglia, trani, mauroriotto
La limitata produzione per pianta, 1,5kg, i terreni tufacei-calcarei tendenzialmente aridi situati in prossimità del mare, la potatura corta, le tecniche accurate di vinificazione e la grande serietà delle cantine Botta, conferiscono al prodotto un impeccabile ed inconfondibile pregio.
I grappoli vengono sottoposti a pigiatura soffice avendo cura di eliminare i raspi ed i vinaccioli. Dopo qualche giorno di contatto con le bucce, il mosto “limpido”, viene fatto fermentare lentamente a bassa Temperatura, sino a raggiungere un adeguato equilibrio tra alcole, acidità e zuccheri naturali residui.
Il vino ottenuto, viene fatto maturare sei mesi in particolari “carrati” da 750 litri; le doghe di legno compongono le botti, le quali, sono di diverse varietà di rovere tali da favorire con “discrezione” i processi di affinamento, amalgamandone, a loro volta, gli elementi tipici del MOSCATO DI TRANI ed esaltandone i pregi.
Alla vista si presenta con aspetto fiero e luminoso dalle calde tonalità dorate e brillanti evolventi all’ambrato.
Al naso emoziona, intenso e finissimo il suo corredo aromatico che si apre con sinuosi sentori di scorza d’arancia candita e percettibili note di rosa e gelsomino che con la maturazione diventano profumi di frutta esotica matura e melone. L’affinamento per 6 mesi nei caratteristici “carrati”, botticelle in rovere da 750 lt, aggiunge a questi profumi una leggera nota speziata di vaniglia.
In bocca è caldo, denso ed avvolgente. Gradevolmente dolce, invita a continui riassaggi. Lunghissimo il suo finale in bocca.
Il nostro esperto ci ha sentito pure la mandorla e sentori di fico bianco, e ha sentenziato che si tratta di un vino equilibrato.
L‘abbiamo assaggiato im una degustazione alla Pasticceria Magnolia di Ponte della Priula, accompagnato da quaresimale, dolci con frutta candita e mandorle.
Cantine Botta
Trani (Bari)
Puglia
S.S.16 Km.755+510
www.cantinebotta.com/
March 5, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
agriturismo, vo', colli euganei, padova, veneto, moscato, fior d’arancio, vino, mauroriotto, bacco e arianna
L'azienda agricola Bacco e Arianna di Ernesto Calaon è situata sulle pendici occidentali dei Colli Euganei, nella verde e riposante quiete di un declivio; in un ridente paese di nome Vò, a pochi chilometri da Padova, la famosa città del Santo. L'azienda si estende su di un'area di oltre 15 ettari, ed è sempre stata produttrice di vini di pregio, grazie ai rigorosi sistemi di selezione delle uve, i moderni processi di vinificazione e di affinamento dei vini uniti alla saggezza ed all’esperienza della famiglia Calaon.
I vigneti, sia grazie alla morfologia del terreno di origine vulcanica, sia per la particolare posizione, producono uve dagli intensi aromi e dalla elevata gradazione. Il lavoro nei vigneti è accompagnato costantemente dalla silente armonia dei Colli Euganei, resi ancor più vivi e magici da una natura sempre generosa.
Abbiamo assaggiato il Fior d’arancio tranquillo, vino biologico molto aromatico, in una degustazione alla Pasticceria Magnolia di Ponte della Priula. E’ un moscato molto fruttato, con intensi profumi floreali, soprattutto di pesca. L’abbiamo bevuto accompagnato dai tradizionale saeti veneti.
Enoturismo Bacco e Arianna
Via Cà Sceriman, 784 - 35030 Vò - Padova - ITALY
Tel: (+39)049.9940187 - Fax: (+39)049.9944273
E-mail:info@baccoearianna.com
http:/
March 4, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
agriturismo, fattoria dell’eremo, colli euganei, vò, mauroriotto
All’interno del Parco dei Colli Euganei, sui resti di un convento benedettino del 1600, sorge la Fattoria dell’Eremo, la cui proprietà è curata dalla Famiglia Zavattiero dal 1930.
La Fattoria dell’Eremo è stata totalmente ristrutturata nel pieno rispetto dell’incantevole ambiente in cui sorge, riutilizzando parte dei materiali laterizi originali. Essa si estende su oltre 10 ettari di terreno, coltivato prevalentemente a vigneto ed in parte anche ad orto, dove scorazzano liberamente grande varietà di animali da cortile.
La cucina proposta si basa sui tipici piatti veneti, realizzati con prodotti propri e curati secondo le ricette tradizionali.
Tra gli antipasti particolarmente saporiti risultano i salumi prodotti da animali allevati rigorosamente all’interno della fattoria, mentre tra i primi ricordiamo la pasta all’uovo condita con i sughi tipici del Parco Colli, tra cui il ragù d’anitra. Tra le pietanze spiccano gli arrosti di ruspanti e la tipica carne allo spiedo, nonchè in stagione i bolliti accompagnati dalle salse tradizionali del posto.
Per dessert ci sono gli squisiti dolci caserecci.
Il tutto è accompagnato da preziosi vini di produzione propria, sapientemente proposti e selezionati dall’esperienza della famiglia Zavattiero.
La Fattoria dell’Eremo propone anche banchetti per qualsiasi cerimonia, sia personale che aziendale.
Oltre alle proposte eno-gastronomiche, la Fattoria dell’Eremo dispone anche di miniappartamenti di 3 e 4 posti letto per gustare appieno il meravoglioso paesaggio che la circonda e trascorrere delle ore in totale rilassatezza e salubrità. Il pernottamento è libero, con cucina aperta il venerdì, sabato e domenica.
FATTORIA DELL'EREMO
VO' EUGANEO (PD) - VIA ROVAROLLA, 1940
TEL. 049.9940479 CELL. 338.3390291
email: info@fattoriadelleremo.it
http:/
March 3, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
colli euganei, parco, vini, moscato, mauroriotto
Da 31 anni Ca' Lustra è impegnata nella vitivinicolura Euganea con immutato entusiasmo. Pensando sempre con etica e per la qualità.
Il 2008 è anche l'anno del "3 bicchieri" al Sassonero 2005 nella guida Vini d'Italia del Gambero Rosso. Meritato perchè lavorano tanto per offrire prodotti piacevoli e per essere contenti di quel che fanno.
Ca’Lustra è un cammino in una zona non famosa, nè chiacchierata, ed è quest’apparente povertà che ha spinto le persone che vi lavorano a scoprire la naturale ricchezza in essa nascosta. La terra ha i suoi tempi ed è più tenace di chiunque la percorra, per questo il loro lavoro è “con” la terra; terra generosa o arida ma sempre con un forte carattere.
Osservarla e assecondarla attentamente permette di assaporare la sua natura, attraverso aromi e sapori creati dall’interazione delle piante con i suoi elementi costituenti, sempre diversi, in ogni singolo campo.
La filosofia, l’impegno
» La conoscenza profonda del territorio di appartenenza
» Il legame alla tradizione
» La continua ricerca per migliorare
» Il lavoro agricolo nel rispetto della natura
» L'etica commerciale attenta al giusto rapporto tra qualità e prezzo
» Lo studio e la sperimentazione su antichi vitigni e metodi di lavoro
E' certamente per ciascuno di questi molteplici motivi, per la passione, la disponibilità, la professionalità dei suoi operatori, che Cà LUSTRA ritrova quotidianamente nella sua affezionata clientela fiducia ed entusiasmo crescenti.
Con un impegno umile ed appassionato in tutte le fasi della vita produttiva coltivano 34 ettari a vigneto e altri 15 a bosco di castagno, uliveto e pascolo. Tutto è condotto da Franco, in vigna e in cantina. Perché produrre nel Parco Regionale dei Colli Euganei è più che un lavoro, è custodire un irripetibile ambiente di un centinaio di isole nel mezzo dell’affollata pianura padana.
È quindi il vino nel bicchiere che può raccontare di sè e delle sue origini invogliando l'assaggiatore ad un duplice viaggio: in pochi centilitri un parco di storia e natura di circa 200 Kmq.
Bontà, semplicità e riconoscibilità, prodotto e territorio come sincera identità in bottiglia. E' questo il messaggio che intendono dare con l'immagine dei vini Ca' Lustra fin dalla nascita dell'azienda. E per sottolineare questo radicamento nella tradizione le attuali etichette della linea "base" torneranno nel corso di quest'anno a essere più aderenti alle originali degli anni '80 e '90.
La linea "alta" della produzione è invece più recente. Dopo le prime selezioni di vigneto degli anni '90 che già riportavano il nome "Zanovello", nel 2002 si iniziò con una gamma crescente di vini ottenuti da vitigni e vigneti speciali e dedicati.
I vini dolci sono un'antica tradizione nei Colli Euganei. Se il Moscato Bianco era già presente fin dai tempi romani, i Veneziani della repubblica marinara, amanti appunto dei vini dolci, portarono di ritorno dai loro viaggi nel Mediterraneo una quantità di varietà aromatiche e dolcissime. E queste colline che furono già a quell'epoca il più ambito luogo di residenza estiva iniziarono a ospitare anche vitigni come Fior d'Arancio, Malvasie, Marzemino, Moscati rossi... “Noi produciamo ben quattro diversi tipi di vino dolce adatti alle più diverse esigenze.”
Azienda Agricola
Cà LUSTRA s.s
Via S. Pietro, 50
Frazione FAEDO - 35030 Cinto Euganeo (PD)
tel. 0429 94128 - fax 0429 644111
P.I. 02684930288
E-mail: info@calustra.it
www.calustra.it
March 3, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
agriturismo, colli euganei, biologico, biodinamico, la buona terra, mauroriotto, veneto, padova
Luisa e Domenico Carpanese amano trasmettere la loro storia che affonda le radici nella Tradizione veneta contadina.
Domenico allevatore di vacche da latte e Luisa, Consulente agricola, alla fine del 1999 danno il via ad un nuovo progetto chiamandolo: La Buona Terra. Ci credono molto: possiamo testimoniare che Domenico ha letteralmente portato un corno di letame ad Agricamp per mostrare come coltiva la terra.
Il loro modo di interpretare questa attività li vede rispettosi dei metodi antichi, e attenti a tutte quelle innovazioni che sono in sintonia con la natura, tanto da poter essere certificati:
BIOS, AIAB e SINCERT. Tanto antichi da essersi rifatti a scritti benedettini.
Nel 2009 nel grande rispetto per l'ambiente che sentono come obiettivo di vita, Luisa e Domenico hanno installato un impianto fotovoltaico: prendere l'energia pulita dal sole e trasformarlo in energia elettrica. Sfruttando la copertura del tetto della stalla e l'alto potere energetico del sole, ora “La Buona Terra” produce l'energia che consuma per tutte le attività, senza immettere nell'atmosfera nessun rilascio di anidride carbonica. Un grande pannello luminoso indica la produttività dell'impianto e la diminuzione di inquinamento per assenza di rilascio di CO2.
Dal 2009 Domernico ha iniziato il percorso della coltivazione biodinamica.
Questo agriturismo propone piatti come le zuppe, la pasta e fagioli, le fantasie di lessi e la tipica "gallina padovana in tocio" con polenta di maraneo.
Tutte le paste sono fatte a mano dalla padrona di casa, lo stesso per le torte, le focacce, il pane, i dolci, le marmellate e i sottaceti.
I vini usati provengono da vitigni dei colli euganei come il Serprino e il Raboso.
Il servizio di ristorazione viene offerto tutta la settimana agli ospiti, mentre su prenotazione il ristorante è aperto il fine settimana.
Durante la bella stagione si mangia sull'aia all'ombra di olmi secolari e con il profumo della lavanda.
Nello spazio attrezzato dell'Agriturismo, ci sono due barbecue che sono a disposizione di chi vuol cucinare i prodotti acquistati nella fattoria.
Agriturismo sui Colli Euganei LA BUONA TERRA
Via Repoise, 73 - 35030 Cervarese di Santa Croce - (Pd)
Tel. 049 9915497 Fax 0499919448 Cell. 328 0770977
www.buonaterrabio.it
info@buonaterrabio.it
February 28, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
istria, croazia, umago, buje, salvore, mauroriotto
gastronomia, Cultura a tavola, Società
Dario Penco (Ufficio Turistico di Umago) e Walter Bassanese (direttore Ufficio Turistico di Buie), sono intervenuti ad AgriCamp, il 1° Campo della Comunicazione Territoriale in agricoltura, per presentare le eccellenze dell'Istria.
I prodotti più apprezzati della regione istriana sono il vino, l`olio d`oliva, il prosciutto istriano e il formaggio i quali si possono assaggiare in una delle famose konobe istriane. Da non perdersi sono le specialità regionali e i cibi preparati con delle verdure casarecce, con carne e pesce sempre freschi, il che vi viene offerto nei vari ristoranti decorati in modo tradizionale a prezzi accettabili.
"Prati verdi si innalzano in bellissimi colli, che si affacciano su vigneti e villaggi istriani, nei quali il tempo sembra si sia fermato. Una delle attrazioni più interessanti è sicuramente il bovino autoctono istriano, il boskarin. Il boskarin rappresenta una delle specie di animali protetti in Istria. L’entroterra dell’Istria è sicuramente una regione affascinante, che vi lascerà senza fiato, con le sorgenti, le rocce, i boschi, le morene marnose, le chiesette e i vecchi castelli avvolti dall’edera e dimenticati dal tempo. L’agriturismo istriano era inizialmente concepito come una forma di accoglienza molto semplice, organizzata dagli agricoltori, allestendo sommariamente alloggi in edifici aziendali resi disponibili dal rapido ridimensionamento degli occupati in agricoltura. L’agriturismo si è via via evoluto offrendo comfort e servizi adeguati alle esigenze del turismo moderno."
Ma Umago, Salvore, Buie, Novigrad-Cittanova e Verteneglio (inseriti nella rete dei Borghi Europei del gusto) offrono in primavera diverse possibilità di incontro con le tipicità istriane.
Il 14 - 15 Marzo 2009 ecco gli Incontri Oleum Olivarum, a Crassizza – Buie.
Una Manifestazione dedicata alla olivicoltura, con la IV. Fiera dell'olio extra vergine di oliva ed il concorso internazionale d’arti figurative ispirato all’oliva.
Dal 27.03.2010 al 30.04.2010 i ristoranti e le trattorie (konobe) propongono specialità a base d’asparagi.
Dall'08.04.2010 - 11.04.2010 a Buje si terrà l'edizione dell’ormai tradizionale “Sparisada”, che ad ogni primavera, nella prima settimana dopo le festività pasquali, detta Ottava, vede impegnati i castellani nella raccolta degli asparagi e nella preparazione dei piatti più fantasiosi fatti tutti a base di questo sempre più pregiato dono della natura e delle campagne istriane. La manifestazione prenderà il via con la rassegna culinaria che porta il titolo “Asparago d’oro” .
Ad ambedue gli appuntamenti sono stati invitati i Borghi Europei del Gusto dei Colli Euganei e i Cenacoli del Gusto de l'Altratavola della provincia di Padova.
February 23, 2010 da Mauro Riotto
Commenti (0)
olio, fiera, olive, buie, mauroriotto
Cultura a tavola, Società, cucina
L'olivicoltura e la produzione dell'olio extra vergine di oliva da secoli hanno segnato il Buiese, lasciando una traccia indelebile nel territorio attraverso la storia. Oggi, questo prodotto tradizionale riveste un ruolo di grande importanza non solo per l'economia locale in generale, ma anche per l'agricoltura, la gastronomia, il modo di vita ed il turismo in particolare.
La manifestazione Oleum olivarum quest'anno festeggia il suo dodicesimo anniversario e la quarta edizione come manifestazione fieristica. Cio' significa che negli anni questa manifestazione e' cresciuta diventando una vera e propria fiera alla quale partecipano istituti di ricerca, associazioni di olivicoltori, produttori di olio di oliva di Croazia, Slovenia ed Italia.
Gli organizzatori della manifestazione sono la Citta' di Buie, il Comitato locale e la Comunita' degli Italiani di Crassiza, l'Ente per il turismo di Buie, con il patrocinio della Regione Istriana ed il Ministero per l'agricoltura della Repubblica di Croazia.
Durante gli anni si assiste ad un importante aumento dei campioni di olio che sono stati analizzati. Dal 1998, anno dello svolgimento della prima manifestazione quando sono stati analizzati 18 campioni, si e’ arrivati ai 106 del 2008. Cio' ha portato alla necessita' di approvare criteri piu' severi per quanto riguarda la quantita' che deve essere rappresentata da un campione (nel 2008 questa quantita' deve rappresentare almeno 300 l di olio). All'analisi organolettica vengono sottoposti i campioni che soddisfano sia il criterio della quantita' sia quello della percentuale di acidi grassi liberi che deve essere minore o pari al 0,3%.
Le attivita' degli organizzatori, dei partecipanti e dei patrocinatori della manifestazione Oleum olivarum hanno come scopo comune il collegamento tra i produttori, le istituzioni scientifiche e quelle dei consumatori, lo sviluppo della produzione agricola, la valorizzazione della cultura olivicola, delle ricchezze umane e promozionali che offre questo frutto particolare onde creare un collegamento tra l'agricoltura, ovvero tra i prodotti alimentari di alta qualita' e l'offerta turistica legata alla cultura e allo stile di vita propriamente condiserato mediterraneo.
La fiera si svolge nel mese di marzo e ofre molteplici contenuti per tutti i partecipanti e visitatori. Si possono ascoltare lezioni e conferenze tenute da professori e collaboratori dell'Universita' di Trieste e di Udine, della Facolta' di Agronomia di Zagabria, della Facolta' di medicina dell'Universita' di Fiume, dell'Istituto per l'agricoltura ed il turismo e la ditta MIH s.r.l. di Parenzo, l'Associazione degli assaggiatori di olio di oliva e l'Associazione Citta' dell'olio di Buie.
Una volta terminata l'analisi chimica, effettuata dall'Ente per la salute pubblica della Regione Istriana, Servizio per l'ecologia sanitaria/Reparto per il controllo dei prodotti di uso generale, inizia l'analisi sensoriale effettuata da parte dell'Associazione degli assaggiatori di olio di oliva di Buie, in collaborazione con il panel del Centro di ricerche dell'Universita' del Litorale di Capodistria (panel autorizzato Sloveno). L'analisi sensoriale degli oli exstravergini di oliva viene effettuato in base agli standard emessi dal Consiglio internazionale per l'olio di oliva – Metodologia generale per l'analisi sensoriale dell'oio extra vergine di oliva. E' importante sottolineare l'altissima percentuale di oli che rientrano nella categoria extra vergine, in media 85 - 90% del numero totale di campioni analizzati.
Alla manifestazione vengono assegnate le medaglie ai produttori di olio extra vergine di oliva e vengono organizzate degustazioni guidate per il pubblico. Oltretutto, viene organizzata anche una mostra e un concorso artistico dedicato all'olivo.
Oltre alla degustazione di oli di oliva, vengono offerti ai visitatori anche piatti tradizionali istriani, vino e miele. Tra gli espositori piu' significativi, vanno ricordati i produttori facenti parte dell'Associazione nazionale croata delle Citta' dell'olio, la MIH s.r.l. di Parenzo, le asssociazioni di olivicoltori della Croazia (Agrorovinj di Rovigno, Agroturist di Dignano, Maslina-Ulivo di Umag, BIO – Agro di Buie, l'Associazione Štorta di Isola (Slovenia) e le associazioni di S. Dorligo della Valle – Dolina (Italia), come pure l'Ente per il turismo della Citta' di Buie e di Casteliere, i produttori di preparati cosmetici a base di olio di oliva e molti altri ancora.
