September 2009

La Locanda del Ditirambo, primo Albergo Diffuso della Ciociaria

September 29, 2009 da Mauro Riotto   Commenti (1)

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Castro dei Volsci, un gioiello da mantenere e valorizzare

Avevamo già conosciuto Beatrice Gazzelloni in una visita alla Ciociaria l’anno passato. Ci era parso interessante lo sforzo suo e di Daniela Canella, la socia nella Locanda del Ditirambo, interessante ma un poco donchisciottesco in questa Italia che parla sempre, soprattutto a sproposito. E invece ci sono riuscite: tanto di cappello, sul serio. Beatrice è riuscita a colpirmi sul serio.
Ci sono andato, grazie ad una organizzazione ciociara che ha organizzato una presentazione di queste terre.
“Rinnovare mantenendo intatte le caratteristiche del vecchio borgo è stato ed è tutt’ora il nostro impegno che, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, propone un progetto che non è solo impresa ma crescita sociale ed economica della Ciociaria. L’Albergo Diffuso di Castro dei Volsci vuole essere una fusione perfetta tra l’ospitalità alberghiera moderna e gli antichi alloggi del centro storico: case ristrutturate con i confort moderni che mantengono intatto il silenzio ed il loro fascino; la ricostruzione del ristorante che offre, immutate, le vecchie ricette della cucina “povera” ciociara. Una proposta di vacanza diversa, una vera e propria full immersion nella vita di tutti i giorni di un piccolo paese, dove si può decidere cosa fare e cosa vedere oppure solamente rilassarsi. “
Questo ho trovato sul loro sito, e posso dire che non sono parole al vento: sono il vero sentire di Beatrice. Posso dirlo perché ho fatto una lunga chiacchierata con lei, e discusso di turismo e sulla situazione di questo paese incredibilmente bello e suggestivo.
Continua Bea: “Negli ultimi anni di lavoro come socia del ristorante Ditirambo a Roma è nata l’idea di una locanda fuori città. A Castro mi lega il ricordo di estati bellissime trascorse da bambina insieme al nonno. Ricordi pieni di emozioni vissute nelle case di pietra grezza, lungo le stradine a dorso d’asino e sulle scale delle rue, col vento delle piazzette che liberava la mente. Castro ancora oggi è immerso in un silenzio di altri tempi dove si possono ascoltare solo le voci e i suoni della natura e scordare completamente i rumori inquinanti della città. Ora quei ricordi sono diventati una nuova e vitale realtà con La Locanda del Ditirambo, una nuova dimensione che insieme alle mie amiche, Marilena e Daniela, vogliamo condividere con tutti coloro che decideranno di fermarsi con noi per rivivere antiche memorie.”
Molto curata la cucina del ristorante, con giovani capaci ed attenti, e divertente, ci si abitua subito, lo sparpagliamento delle stanze e della reception. Come entrare in un grande albergo, solo che corridoi e piani sono a cielo aperto, nel senso che sono stradine medioevali, tra l’altro senza auto. Di valore anche le collaboratrici, come Annalisa che ho potuto ritrovare, che dimostrano una professionalità di tutto rispetto, cosa che non ti aspetteresti in un borgo.
Poi, facendo una piccola digressione, il mio suggerimento è di collocare sul mercato le case abbandonate, facendole diventare prime o seconde case, cosa che aiuterebbe il commercio e quant’altro, favorendo l’occupazione.

La Locanda del Ditirambo
Via dell'Orologio, 11/A
Castro dei Volsci - Lazio - Italia
Tel: 0775662091
Reception 3454045337
Email: info@albergodiffusocastro.it
http://www.albergodiffusocastro.it

Bacco e Arianna, un agriturismo che fa piacere ritrovare

September 23, 2009 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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A dir la verità in questo posto ci eravamo già stati, ma mai come questa volta abbiamo potuto visitarlo e conoscerlo piuttosto a fondo, guidati dal proprietario, il signor Calaon.
In provincia di Padova, a Vò Euganeo, immerso nel verde del parco regionale dei Colli Euganei e dei rigogliosi vigneti, si trova l'agriturismo da Bacco e Arianna, un luogo dove ritrovare il piacere del contatto con la natura, il gusto delle cose semplici, l'ospitalità di chi ama le cose genuine. Da Bacco e Arianna potrete degustare i migliori vini DOC, da assaggiare il Serprino, assaporare i tipici piatti della cucina veneta, riposarvi in accoglienti e confortevoli stanze, ammirare da vicino tanti meravigliosi animali.
La famiglia Calaon si è posta l'obiettivo di far conoscere, direttamente al consumatore, la propria attività, costituendo all'interno della propria azienda agricola l'enoturismo "Bacco e Arianna".
Qui si possono incontrare tutte le componenti della tradizione euganea: piatti a base di ricette e prodotti tipici del mondo rurale locale come ad esempio salumi di casa, bigoli e tagliatelle, e ancora anatra, faraona, coniglio, dolci della casa. Inoltre si possono assaggiare i vini DOC dei colli Euganei, confetture varie, miele, grappe, amari e l'olio dei Colli Euganei.
Per chi volesse maggiormente entrare a contatto con questa realtà, "Bacco e Arianna " offre la possibilità di pernottamento in 8 camere doppie e 4 mini-appartamenti, confortevoli e arredati con cura, dotati di bagno con doccia privato, riscaldamento, TV.
Un ulteriore servizio è rappresentato dal vasto salone polifunzionale disponibile per riunioni,incontri,mostre e varie attività culturali o ricreative o per feste agresti.
Di tutto questo bendidio, vogliamo segnalare il Serprino e la carne di maiale, utilizzata in cucina e per produrre i salumi: la particolarità è data dai suini, che sono un incrocio fra i Large White ed i cinghiali. Ne risulta una carne più scura e più saporita, una delizia per il palato.
Da sottolineare anche l’accoglienza ed il servizio: la famiglia Calaon, padre, madre, tre splendide figlie e il figlio enologo meritano davvero un elogio.

Enoturismo Bacco e Arianna
Via Cà Sceriman, 784 - 35030 Vò - Padova - ITALY
Tel: (+39)049.9940187 - Fax: (+39)049.9944273
E-mail:info@baccoearianna.com
http://www.baccoearianna.com/

V Festa dea Panocia a Lovadina

September 22, 2009 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia

Dal 25 al 28 settembre si tiene a Lovadina, frazione di Spresiano, la quinta Festa dea Panocia, presso l’Area Palestra Comunale di Lovadina. Il sottotitolo è musica celestiale per un nordestino, poenta e tocio. Sembra quasi di sentire in sottofondo le note de La mula de Parenzo. Non una semplice festa della trebbiatura di un prodotto per noi fondamentale, il mais, ma una rivisitazione delle radici della nostra cultura.
Quindi, mostra e dimostrazione di aratura con trattori d’epoca (già si sentono i mitici Landini in moto), mostra di artigianato tipico “dea panocia” e oggetti rurali, mostra “Giardini d’autunno” e di attrezzature e arredo giardino.
E poi lo stand gastronomico, il cui piatto forte è appunto poenta e tocio, assieme alle panoce roste.
Tutto questo lavoro di recupero e di valorizzazione della nostra cultura è opera di un gruppo di volontari, in questi giorni indaffaratissimi. A loro va rivolto un grande plauso.
A questa festa si aggiunge la Sagra della Madonna della Cintura: la Festa dea Panocia non ha voluto sostituirsi al momento religioso, ma solo aggiornare l’inizio autunno secondo le nuove esigenze. Anche le feste religiose dopotutto fanno parte della nostra cultura, ed è giusto mantenerle.
L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e la rete di informazione L'Italia del Gusto hanno inserito la Festa tra le manifestazioni segnalate dalla rete Infocerere, un circuito rivolto al Mondo Rurale. Grazie a questo inserimento le iniziative del Comitato Festeggiamenti di Lovadina potranno godere delle campagne di informazione di BlogAzzurro,il network di siti e blog di informazione locali, regionali e nazionali.

Poenta e tocio (Polenta e sugo)
di Graziella Naccari e Speranza Visentin

La combinazione dei cereali con l’acqua era una risorsa alimentare fondamentale per i popoli antichi. Oggi, invece, la parola polenta è associata solo alla farina di granoturco, e questo per motivi storici, economici e geografici sui quali la Repubblica di Venezia ebbe una notevole influenza.
La Polenta: quando si pensa alla tradizione alimentare di Venezia si tende, in generale, a ignorare la realtà storica e a immaginare invece i grandi banchetti che si vedono nei quadri di certi pittori del Rinascimento. Invece i banchetti riccamente imbanditi erano privilegio di pochissimi. La maggior parte degli italiani per sopravvivere mangiava e si nutriva di polenta, una specie di pappa di miglio o sorgo frantumato, cotto in acqua.
La dieta cambiò, radicalmente, grazie ad una pianta scoperta nel Nuovo Mondo: il granoturco che turco non è. L’aggettivo turco veniva usato indiscriminatamente per tutto quello che arrivava da luoghi lontani, sconosciuti ed esotici. Il granoturco divenne la base dell’alimentazione della gente comune, sia in campagna che nelle zone urbane, in tutto il Nord Italia, apportando un notevole miglioramento dietetico. La farina di granoturco non veniva più mescolata con altri cereali per fare pane, ma utilizzata da sola, per fare la polenta.

El tocio: una parola che sta spesso sulla bocca dei veneziani quando parlano di cibo.
El tocio è una cosa di molto appetitoso, infatti è il sugo prodotto dalla cottura a fuoco lento di carne, pollame o pesce, a volte più gustoso e gradito della stessa pietanza. Mangiare el tocio vuol dire impregnare un boccone di polenta, grande protagonista della cucina veneziana, in questo gustoso intingolo.

Hillinger, il moscatello bianco rispettoso

September 17, 2009 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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vino

Grazie ad Austria per l’Italia, abbiamo potuto degustare un bianco delizioso, il moscatello, del Burgerland della cantina Hillinger.
Un’azienda attenta a tutto tondo, dall’uso possibilmente ridotto di prodotti chimici, all’architettura della cantina. Il tutto con un panorama magnifico sul lago Neusiedlersee. La qualità del vino è garantita dal terreno ricco ed argilloso, dal clima caldo e pannonico del Burgerland, e dall’uso delle più moderne tecniche.
La Cantina Hillinger, grazie alle iniziative della Associazione Austria per l'Italia e dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, è stata invitata a partecipare in dicembre al Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Istria (Croazia) a Buie, Salvore ed Umago. Il Festival sarà un punto di incontro e di confronto fra Pubblici Amministratori, Giornalisti e Comunicatori, Imprenditori e Rappresentanti di Associazioni di oltre quindici paesi europei.
Salvore, con il suo faro, e' situata nella parte più occidentale dell'Istria, ed e' la porta d'entrata della Croazia e della riviera istriana. L’attività turistica del Buiese fonda le sue radici in questo luogo. Persino gli Austro-Ungarici hanno scelto Salvore quale luogo di cura e riposo. A testimonianza di ciò ci sono numerose le ville e i sanatori lungo il mare, dove allora, come oggi, soggiornavano molti turisti. Il paesaggio e' caratterizzato dalla vegetazione mediterranea la quale offre particolari condizioni per un gradito soggiorno durante l'arco di tutto l'anno. Piste ciclabili che attraversano numerosi siti di resti di insediamenti romani, l'ampia offerta eno-gastronomica, sono solo alcune delle attrattive turistiche di Salvore.
Sulle colline nel retroterra è situata una cittadina ricca di storia: Buje. Tracce di vita in questa zona risalgono alla preistoria: la Bullea romana, la necropoli slava, la borgata medievale. Risalgono proprio a questo periodo (XV secolo) le fortezze di pietra che sorgono nell’antico centro storico, con le sue vie strette e la piazza centrale dominata dal palazzo gotico e dalla chiesa barocca di San Servolo del sedicesimo secolo, costruita sulle fondamenta del tempio romano. Fuori dal centro storico si è sviluppato un abitato moderno, centro di cultura, economia e trasporti, grazie anche all’influenza tangibile del clima mite mediterraneo e del vicino mare. Gli amanti della tranquillità e della pace, desiderosi di fuggire dallo stress quotidiano, troveranno in questa cittadina il rifugio ideale, mentre i buongustai potranno godere le squisite specialità istriane di pesce e di selvaggina.
Umago, piccola città e porto sulla costa nord occidentale dell’Istria, rappresenta la porta della Croazia verso l’Europa. È nota come centro sportivo dell’Istria dato che già da anni, come ospitante dell’ATP tour, accoglie numerose stelle del tennis mondiale.
Già nell’antichità venne scoperta dai nobili romani che se ne impossessarono per farne la loro residenza estiva. Lo splendore, lo sfarzo e il glamour di quei tempi trova espressione anche oggi nelle case veneziane di cui è ricco il nucleo storico.
Umago, che dista da Trieste solo 40 chilometri, 150 dalla capitale slovena Lubiana e 50 miglia da Venezia, è un luogo di villeggiatura molto amato e offre notevoli possibilità di escursioni. Il suo entroterra nasconde un’attrattiva turistica fino a oggi meno conosciuta, l’alpinismo, la speleologia e altri luoghi per gli amanti delle vere avventure.

Hill 1, A - 7093 Jois
Burgenland / Neusiedlersee
FON: +43.2160.8317.0
FAX: +43.2160.8317.17
office@leo-hillinger.com
www.leo-hillinger.com

Zotter, il cioccolato biologico, equo e solidale

September 14, 2009 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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All'inizio degli anni '90 il signor Zotter ha deciso di dedicarsi al cacao e di aprire nuove strade del gusto. Grazie alla sua creatività, curiosità, ambizione, unite a tanta esperienza e ricerca vengono ora prodotte circa 150 specialità di cioccolato a base di banane, curry, aceto balsamico alle mele, noci, semi di zucca con marzapane, ecc.
Nella manifattura Zotter a Bergl, nei pressi di Riegersburg si fondono modernità e tradizione. Qui lavorano ancora persone la cui maestria ed esperienza si ritrova in ogni tavoletta di cioccolato. Sepp Zotter ha basato tutta la sua produzione sui principi del commercio equo e solidale.
Da poco i due pionieri del gusto Zotter e Gölles (distilleria e produzione di aceto a Riegersburg) hanno iniziato una proficua collaborazione. Attraverso un'accurata distillazione in paioli di rame Gölles porta lo spirito del cioccolato nelle bottiglie, proponendo quelli che vengono semplicemente chiamati "Schokoladegeist" (spirito del cioccolato) e "Schokoladelikör" (liquore al cioccolato)!
La Zotter. grazie alle iniziative della Associazione Austria per l'Italia e dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, è stata invitata a partecipare in dicembre al Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Istria (Croazia) a Buie, Salvore ed Umago. Il Festival sarà un punto di incontro e di confronto fra Pubblici Amministratori, Giornalisti e Comunicatori, Imprenditori e Rappresentanti di Associazioni di oltre quindici paesi europei.
Salvore, con il suo faro, e' situata nella parte più occidentale dell'Istria, ed e' la porta d'entrata della Croazia e della riviera istriana. L’attività turistica del Buiese fonda le sue radici in questo luogo. Persino gli Austro-Ungarici hanno scelto Salvore quale luogo di cura e riposo. A testimonianza di ciò ci sono numerose le ville e i sanatori lungo il mare, dove allora, come oggi, soggiornavano molti turisti. Il paesaggio e' caratterizzato dalla vegetazione mediterranea la quale offre particolari condizioni per un gradito soggiorno durante l'arco di tutto l'anno. Piste ciclabili che attraversano numerosi siti di resti di insediamenti romani, l'ampia offerta eno-gastronomica, sono solo alcune delle attrattive turistiche di Salvore.
Sulle colline nel retroterra è situata una cittadina ricca di storia: Buje. Tracce di vita in questa zona risalgono alla preistoria: la Bullea romana, la necropoli slava, la borgata medievale. Risalgono proprio a questo periodo (XV secolo) le fortezze di pietra che sorgono nell’antico centro storico, con le sue vie strette e la piazza centrale dominata dal palazzo gotico e dalla chiesa barocca di San Servolo del sedicesimo secolo, costruita sulle fondamenta del tempio romano. Fuori dal centro storico si è sviluppato un abitato moderno, centro di cultura, economia e trasporti, grazie anche all’influenza tangibile del clima mite mediterraneo e del vicino mare. Gli amanti della tranquillità e della pace, desiderosi di fuggire dallo stress quotidiano, troveranno in questa cittadina il rifugio ideale, mentre i buongustai potranno godere le squisite specialità istriane di pesce e di selvaggina.
Umago, piccola città e porto sulla costa nord occidentale dell’Istria, rappresenta la porta della Croazia verso l’Europa. È nota come centro sportivo dell’Istria dato che già da anni, come ospitante dell’ATP tour, accoglie numerose stelle del tennis mondiale.
Già nell’antichità venne scoperta dai nobili romani che se ne impossessarono per farne la loro residenza estiva. Lo splendore, lo sfarzo e il glamour di quei tempi trova espressione anche oggi nelle case veneziane di cui è ricco il nucleo storico.
Umago, che dista da Trieste solo 40 chilometri, 150 dalla capitale slovena Lubiana e 50 miglia da Venezia, è un luogo di villeggiatura molto amato e offre notevoli possibilità di escursioni. Il suo entroterra nasconde un’attrattiva turistica fino a oggi meno conosciuta, l’alpinismo, la speleologia e altri luoghi per gli amanti delle vere avventure.

Bergl 56
8333 Riegersburg, AUSTRIA
Tel.: +43 - 3152 - 5554
Fax: +43 - 3152 - 5554 – 22
www.zotter.at

La festa del formaggio di Kötschach-Mauthen

September 8, 2009 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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Sarà visitata da una delegazione dei Borghi Europei del Gusto

In molte aziende montane della Carinzia si produce il gustoso formaggio di malga, seguendo le antiche tradizioni.
L’aria di montagna fresca e le erbe selvatiche danno al formaggio il suo inconfondibile aroma per il quale è stato più volte premiato a livello internazionale.
A fine stagione, i migliori produttori organizzano, il 26 e 27 settembre 2009, la festa del formaggio a Kötschach-Mauthen, anche in presenza di produttori esteri. (http://www.kaese-festival.at)
Nell’angolo più buono della Carinzia saranno esposti più di 300 formaggi nazionali ed internazionali e tanti prodotti agricoli da assaggiare e comprare.
Naturalmente, per tutti i buongustai, i vini italiani, austriaci e sloveni non possono mancare.
Alcuni partecipanti e gli organizzatori, grazie alle iniziative della Associazione Austria per l'Italia e dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, sono stati invitati a partecipare in dicembre al Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Istria (Croazia) a Buie, Salvore ed Umago. Il Festival sarà un punto di incontro e di confronto fra Pubblici Amministratori, Giornalisti e Comunicatori, Imprenditori e Rappresentanti di Associazioni di oltre quindici paesi europei.
Salvore, con il suo faro, e' situata nella parte più occidentale dell'Istria, ed e' la porta d'entrata della Croazia e della riviera istriana. L’attività turistica del Buiese fonda le sue radici in questo luogo. Persino gli Austro-Ungarici hanno scelto Salvore quale luogo di cura e riposo. A testimonianza di ciò ci sono numerose le ville e i sanatori lungo il mare, dove allora, come oggi, soggiornavano molti turisti. Il paesaggio e' caratterizzato dalla vegetazione mediterranea la quale offre particolari condizioni per un gradito soggiorno durante l'arco di tutto l'anno. Piste ciclabili che attraversano numerosi siti di resti di insediamenti romani, l'ampia offerta eno-gastronomica, sono solo alcune delle attrattive turistiche di Salvore.
Sulle colline nel retroterra è situata una cittadina ricca di storia: Buje. Tracce di vita in questa zona risalgono alla preistoria: la Bullea romana, la necropoli slava, la borgata medievale. Risalgono proprio a questo periodo (XV secolo) le fortezze di pietra che sorgono nell’antico centro storico, con le sue vie strette e la piazza centrale dominata dal palazzo gotico e dalla chiesa barocca di San Servolo del sedicesimo secolo, costruita sulle fondamenta del tempio romano. Fuori dal centro storico si è sviluppato un abitato moderno, centro di cultura, economia e trasporti, grazie anche all’influenza tangibile del clima mite mediterraneo e del vicino mare. Gli amanti della tranquillità e della pace, desiderosi di fuggire dallo stress quotidiano, troveranno in questa cittadina il rifugio ideale, mentre i buongustai potranno godere le squisite specialità istriane di pesce e di selvaggina.
Umago, piccola città e porto sulla costa nord occidentale dell’Istria, rappresenta la porta della Croazia verso l’Europa. È nota come centro sportivo dell’Istria dato che già da anni, come ospitante dell’ATP tour, accoglie numerose stelle del tennis mondiale.
Già nell’antichità venne scoperta dai nobili romani che se ne impossessarono per farne la loro residenza estiva. Lo splendore, lo sfarzo e il glamour di quei tempi trova espressione anche oggi nelle case veneziane di cui è ricco il nucleo storico.
Umago, che dista da Trieste solo 40 chilometri, 150 dalla capitale slovena Lubiana e 50 miglia da Venezia, è un luogo di villeggiatura molto amato e offre notevoli possibilità di escursioni. Il suo entroterra nasconde un’attrattiva turistica fino a oggi meno conosciuta, l’alpinismo, la speleologia e altri luoghi per gli amanti delle vere avventure.