October 31, 2009 da Mauro Riotto
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bottega, sapori, Montebelluna, pederiva, fabio, stefanon, prosciutto, san marino, mauroriotto, specialita
gastronomia, Cultura a tavola, Società
Fabio Stefanon ha la sua bottega, la Bottega dei Sapori, a Pederiva di Montebelluna. E’ un tipo che si dà molto da fare: la sua preoccupazione principale è selezionare i prodotti di qualità ed offrirli ai clienti, anche partecipando ad eventi particolari. Il suo punto di forza sono i prodotti tipici trevigiani, ma non dimentica salumi e formaggi particolari.
Tanto per dare un’idea, in inverno seleziona i radicchi trevigiani, non disdegnando tutti i suoi derivati, come sughi, sottoli, pasta al radicchio, panettoni farciti e biscotti.
Ultimamente si è invaghito del Prosciutto cotto di San Marino, e l’ha fatto conoscere ed apprezzare dai clienti e non solo.
Questi sono ottenuti attraverso un originale metodo di lavorazione, che chiamiano “senza fretta, senza paragone”: della durata di 31 giorni, contro i 7 giorni normalmente utilizzati, il quale conferisce maggiore digeribilità ai Prosciutti Cotti San Marino perché li rende ricchi di aminoacidi essenziali;
sono:
- completamente senza allergeni (Direttiva 2003/89/CE del 10 Novembre 2003 All. III bis) con certificazione rilasciata dal Dipartimento Sanità e Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino. Sono quindi adatti anche per chi soffre di allergie al glutine o al latte;
a basso contenuto di sodio ( sotto il 2%);
- utilizziano solo aromi naturali (estratti da piante);
- sono senza addensanti (sostanze che vengono aggiunte per trattenere all’interno del prodotto l’acqua in fase di cottura. Posso essere di origine chimica o naturale);
- senza esaltatori di sapidità (es. glutammato monosodico) che esaltano artificialmente il sapore del prodotto;
- senza nitrati
San Marino Salumi s.r.l.
Strada del Lavoro, 45 - 47892 Gualdicciolo - Repubblica di San Marino - Tel 0549.999400 - Fax 0549.999454 - info@sanmarinoprosciutti.sm
www.sanmarinoprosciutti.sm/
Fabio ne è tanto entusiasta, anche in termini di vendite, e sicuro del prodotto, che ha deciso di presentare questo Prosciutto in Istria, al festival europeo del Gusto, per farlo conoscere anche al di fuori del Montebellunese. Noi l’abbiamo assaggiato quasi in anteprima a Caerano San Marco, ed obiettivamente dobbiamo dargli ragione.
LA BOTTEGA DEI SAPORI
Indirizzo: VIA ERIZZO -28 - BIADENE -
31044, MONTEBELLUNA (TV)
Telefono: 0423-23285
October 28, 2009 da Mauro Riotto
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prosciutto, bazzone, specialità, bellandi, garfagnana, toscana, Lucca, mauroriotto
Siamo in Garfagnana. Terra di tanti prodotti di eccellenza. Il nome di questi salumi, un nome che profuma di storia, di tradizione, non è stato scelto a caso, e giustamente vuol ricordare una cultura, ed una sapienza che vengono da lontano. Era infatti il 1945 quando Bruno Bellandi, assieme al figlio Elso, inizia la,sua attività commerciale nel settore dei salumi. La guerra era appena finita e gli unici ad avere mercato erano i prodotti poveri, come lardo, la salsiccia e la soppressata. Anche mezzi di locomozione utilizzati erano lo specchio di quell'epoca: fino al 1947 tutte le consegne venivano effettuate con la bicicletta, che lascerà poi il posto al sidecar. Per la prima automobile si deve attendere il 1949, anno in cui fa la sua comparsa in azienda una Balilla adattata a furgone. Nel 1951 è la volta di una Ardea.
L'attività nel corso degli anni è in continua Crescita Dai piccolo garage presso la stazione ferroviaria in cui tutto è cominciato, nel 1973 alla costruzione di un magazzino di 400 metri quadrati. E` questo l'anno in cui l'azienda ha la sua svolta più decisiva. Nel nuovo stabile entra in funzione un laboratorio artigianale di trasformazione di carne suina. A continuare la tradizione della famiglia, nello stesso anno si affianca come collaboratore il figlio Rolando. Da questo momento, al continuo ampliamento della clientela, l'azienda risponde con una costante ricerca tesa ad offrire prodotti sempre più, specializzati. Nasce così la linea "Antica .Norcineria" che oggi vede i salumi prodotti nel nuovo laboratorio. Le tecniche ed i macchinari all'avanguardia non hanno però fatto dimenticare le tradizioni della Garfagnana. Sapienza antica e lavorazioni moderne infatti, hanno il comune scopo di garantire l'assoluta-genuinità di questi salumi, prodotti solo con le parti migliori di carni fresche suine. La loro distribuzione è oggi effettuata utilizzando esclusivamente automezzi con celle frigorifere, al fine di mantenerne inalterate la freschezza e la bontà.
Un prodottp: il prosciutto:
Il prosciutto bazzone ha origini produttive di fine ottocento, quando famiglie contadine della Media Valle del Serchio e Garfagnana macellavano maiali ad un peso di 200 kg ottenendo così cosce di circa 18 kg. Il processo produttivo di allora prevedeva che questi prosciutti, di peso elevato e di una particolare forma allungata, venissero collocati assieme ad altre parti del maiale ( pancetta, lardo, gota) dentro una vasca di pietra (pozza) con l'aggiunta di sale, aglio, spezie e vino. Il prosciutto Bazzone prodotto attualmente pesa mediamente 13- 15 kg a seconda della stagionatura; si presenta con una forma tipica molto allungata e con uno scalino di circa 4-5 cm. lungo tutto il bordo (bazza), da cui deriva il nome. La superficie esterna è uniformemente ricoperta di grani di pepe. La carne è generalmente di colore rosso intenso e può presentare piccole infiltrazioni di grasso che conferiscono un gusto piuttosto riconoscibile ma delicato.
Dopo la rifilatura, vengono sistemati in gruppi di 5-6 dentro una vasca di pietra di Cardoso con l'aggiunta di sale, pepe, spezie, alloro, aglio e rosmarino. Dopo circa 45 giorni, i prosciutti vengono tolti dalle vasche, scossi dal sale in eccesso e, se necessario, viene rinnovata la salamoia che si è formata dal contatto dei prosciutti con sale e aromi; quindi si rimettono nelle vasche per altri 45 giorni. Trascorso questo periodo, i prosciutti vengono tolti dalle vasche, di nuovo lavati e messi ad asciugare in celle adatte con temperatura e umidità controllate. Un tempo, nelle famiglie contadine, l'asciugatura avveniva davanti al camino. Dopo circa 10 giorni, una volta asciugato, viene completamente rivestito da una camicia composta prevalentemente da pepe, poco aglio e spezie. La successiva stagionatura avviene appendendo il prosciutto al soffitto di locali adeguatamente areati o in cantine buie per un periodo che varia da 1 a 2 anni. Durante questo periodo, vengono fatti molti controlli alla camicia esterna, sia visivi che manuali. Trascorso il periodo di stagionatura il Prosciutto Bazzone è pronto per il consumo.
L'ANTICA NORCINERIA SRL
Via Rinascimento, 6
55053 Ghivizzano
Coreglia Antelminelli (Lu)
tel. 0583/77008
info@anticanorcineria.it
October 27, 2009 da Mauro Riotto
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Touring club, buon ricordo, ceramica, cucina, ristoranti, marina tagliaferri, mauroriotto
gastronomia, Cultura a tavola, Società, cucina
PER FESTEGGIARE IL 115°COMPLEANNO DEL TOURING CLUB ITALIANO
Appuntamento in tutt’Italia il 27 novembre 2009
Le tante cucine della penisola - numerose e varie quanto numerosi e vari sono i panorami e le culture gastronomiche italiane - saranno le protagoniste della cena con cui il Touring Club Italiano festeggerà i suoi 115 anni. L’appuntamento è per la sera del 27 novembre, quando in un’unica simbolica tavolata dal Nord al Sud d’Italia, si siederanno a cena circa 15 mila fra soci e simpatizzanti del TCI e del Buon Ricordo. In tavola, quanto di più tipico e caratteristico esprime la cucina regionale italiana, cucinato ad arte da oltre 100 ristoratori del Buon Ricordo, che comporranno liberamente un menù con i prodotti del loro territorio abbinato a vini locali, proponendo “sul campo” nel loro insieme la qualità e la ricchezza delle tante cucine territoriali italiane, delle quali i ristoranti dell’ Unione, per statuto e per storia, rappresentano un “mosaico” assolutamente significativo.
Per un anno, quindi, la tradizionale cena di compleanno del Touring abbandona i temi delle cucine regionali e dei sapori dei parchi a cui era sta dedicata fin dal 1984, per puntare il riflettore sui valori e le varietà della cucina italiana, di cui i ristoranti del Buon Ricordo sono da ormai 45 anni portabandiera. Perché questa scelta? Perché per la prima volta dopo tanti anni il TCI distribuisce a tutti i suoi soci nel kit associativo 2010 un’opera importante destinata a evidenziare il valore della cultura gastronomica del nostro paese. Un mosaico di sapori e saperi, che costituisce una delle grandi ricchezze della penisola. E proprio “Il grande mosaico della cucina italiana” è il titolo del volume, riccamente illustrato e di grande formato. Realizzata con la partecipazione attiva della Fondazione Buon Ricordo e in collaborazione con molti ristoratori del sodalizio, l’opera – che gode del patrocinio del Ministero politiche agricole – propone una serie di capitoli storico culturali e di costume che spiegano le motivazioni ambientali e qualitative delle tante cucine del nostro territorio e pubblica circa 200 ricette illustrate di tutte le regioni, spiegandone l’origine e la storia o raccontandone curiosità. E proprio una selezione significativa di queste ricette sarà proposta ai commensali della cena del 27 novembre.
Come sempre, a ricordo della serata, sarà realizzato a mano dai ceramisti di Vietri un piatto in ceramica, dedicato ad esaltare il mosaico delle cucine italiane e i ristoranti del Buon Ricordo: realizzato in edizione limitata, sarà regalato a tutti i commensali.
Prenotazioni: i soci TCI e tutti gli interessati alla cena dovranno telefonare direttamente al ristorante scelòto per sapere se partecipa all’iniziativa e, in caso positivo, prenotare. Potranno portare con sé amici e parenti : il costo è di 45 € a persona. Ad accoglierli nei vari ristoranti, da Nord a Sud, ci saranno i Consoli Touring, le autorità locali con le quali il Tci realizza le sue attività di valorizzazione del territorio e, naturalmente, i titolari dei ristoranti.
L’elenco dei ristoranti è disponibile sul sito www.buonricordo.com/
Informazioni:
Unione Ristoranti del Buon Ricordo - tel. 02 80582278, e-mail: www.buonricordo.com
Touring Club Italiano - www.touringclub.it/
Immagini ad alta definizione sono disponibili al sito www.studio-agora.it
- Sezione Immagini, oppure possono esservi inviate tramite posta elettronica
Ufficio Stampa: AGORA’ di Marina Tagliaferri www.studio-agora.it /
- e-mail: agora@studio-agora.it Tel 0481.62385
October 26, 2009 da Mauro Riotto
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prosecco, vidor, valdobbiadene, vini, miotto, mauroriotto, veneto, treviso
gastronomia, Cultura a tavola, vino, Società
Durante il nostro girovagare, abbiamo incontrato una famiglia davvero singolare, e per certi versi esemplare. Questa famiglia possiede una cantina e, ovviamente, produce vino, per l’esattezza prosecco visto che siamo in quel di Colbertaldo. La saga familiare inizia con il padre Valter il quale, con passione e amore per la sua terra, coltiva la vite e trasmette questo virus ai figli, Andrea e Matteo. Uno inizia subito a camminare sulle tracce paterne, ed introduce in casa migliorie e nuove tecnologie che le sue frequentazioni scolastiche gli hanno insegnato, senza tradire gli insegnamenti ricevuti da Valter.
L’altro figlio studia da perito ed in primo momento guarda al mondo dell’industria, ma ad un certo punto deve essere successo qualcosa che gli ha consigliato di tornare all’ovile, ossia aiutare in casa.
Il risultato è davanti agli occhi di tutti e soprattutto si può assaggiare in quanto si tratta di prosecco di alta qualità e gradevolezza. Ricordiamoci che occorre berlo con molto rispetto, perchè questo nettare contiene una dose di saggezza e di concordia familiare in dosi generose.
Adesso viene anche prodotto il Prosecco col fondo, per differenziare l’offerta pur mantenendo la qualità del prodotto.
Abbiamo fiducia, visto che mantengono l’amicizia ed il confronto con Giovanni Frozza, uno che di qualità se ne intende.
Il quadro non è completo se non ricordiamo la mamma, che controlla tutti e continua a sfornare il suo pane fatto in casa, un pane davvero buono che, unito al prosecco, comunica una sensazione quasi sacrale.
Via Scandolara, 24
Colbertaldo di Vidor Tv
tel 0423/985095 fax 0423/985095
matteo.mi8@libero.it
October 25, 2009 da Mauro Riotto
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dolci, castagne, farina, associazione, garfagnana, Lucca, toscana, mauroriotto
gastronomia, Cultura a tavola, Società
Abbiamo incontrato Giovanbattista Terni, un tipo piuttosto interessante, che ha presentato diversi prodotti ottenuti con l’utilizzo di un prodotto principe di queste zone, la castagna, e l’organizzazione che segue la filiera. L'Associazione Castanicoltori della Garfagnana è un'associazione no-profit costituitasi nel marzo 1998 per promuovere la castanicoltura. Il recupero di questo tipo di attività, a parere di quanti aderiscono, ha innumerevoli vantaggi, tra i quali:
- Contribuisce a rivitalizzare l'economia di montagna in quanto fonte di integrazione del reddito;
- Contribuisce a mantenere in buono stato il paesaggio e a ridurre il rischio di frane e smottamenti;
- Consente il recupero e il mantenimento non solo del patrimonio architettonico rurale (mulini e metati) ma anche delle tradizioni e della cultura;
- Favorisce lo sviluppo di attività di filiera (produzione, trasformazione e commercializzazione) in stretto collegamento con le altre attività del territorio (agriturismo, artigianato...) e quindi ha riflessi positivi sull'occupazione.
Queste in sintesi le premesse per il cammino lungo, e certamente non privo di ostacoli, intrapreso dall'Associazione e allo stesso modo linee guida per l'attività che la stessa Associazione intraprende sul territorio.
Importante è la Farina di Castagne prodotta nel rispetto del disciplinare della "Farina di Neccio della Garfagnana" DOP. Di notevole importanza, è il nome conferito a questa farina, in quanto con questo termine di origine locale, 'NECCIO', si vuole evidenziare il profondo legame con il territorio, con la storia e con il metodo tradizionale di lavorazione.
Le castagne vengono raccolte a mano, essiccate per quaranta giorni nei metati (strutture in legno e pietra) dove il fuoco viene alimentato esclusivamente con legna di castagno. Dopo un'accurata selezione manuale le castagne secche vengono macinate nei mulini a pietra della zona. Questo tipo di lavorazione così lenta e laboriosa, garantisce l'elevata qualità ed è per questo che la "Farina di Neccio della Garfagnana DOP" è disponibile solo dopo il 1° dicembre
Diverse sono le cultivar di castagne presenti in Garfagnana; ciò è dovuto al variare dei terreni, delle altitudini, e delle esposizioni essendo questo territorio una lunga vallata incastonata fra le pendici di due catene montuose quali: a sinistra l'Appennino Tosco-Emiliano e a destra le Alpi Apuane, con dislivelli dei castagneti che variano conseguentemente dai 150 ai 1200 m. sul livello del mare.
Organizzazione benemerita e socialmente utilissima, quindi, e prodotti buoni al palato e di qualità superiore, quali la birra, un liquore, la pasta, i biscotti.
Associazione Castanicoltori della Garfagnana
Sede Sociale: via della Stazione, 12
55032 - Castelnuovo Garfagnana (LU)
tel e fax 0583-641498
http:/
October 23, 2009 da Mauro Riotto
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grappa, veneto, maschio, gaiarine, tradizione, treviso, mauroriotto
gastronomia, Cultura a tavola, Società
In una serata svoltasi all’Agriturismo Ai Casoni di Codognè, erano presenti alcuni produttori della Sinistra Piave, e la parte del leone l’ha fatta Licio Maschio della Distilleria Borgoscuro di Gaiarine, che ha tenuto una vera e propria lezione sulla grappa.
Intanto, lui ha i numeri per parlare, ed affascinare l’uditorio, perché proviene da una famosa famiglia di distillatori. Di persona, al primo contatto sembra una persona che incute rispetto, ma poi, complice la travolgente ed entusiasta moglie, quando parla di grappa diventa un vulcano e si trasforma in un insegnante accondiscendente che perdona le lacune di chi gli chiede spiegazioni, forse non tanto corrette.
I segreti della produzione della grappa lui li ha imparati da suo padre. Ha imparato bene, perché Borgoscuro si ispira alle solide basi del passato ed interpreta le esigenze attuali. In pratica, le sue grappe sono un prodotto che vantano un grado di purezza altissimo, pur offrendo le caratteristiche sensoriali che la tradizione veneto-friulana richiede,
Il nome Borgoscuro è quello del rione antico di Gaiarine dove sorge la sua casa, costruita subito dopo la prima guerra mondiale: già questo è un richiamo alla tradizione.
Questo recupero in chiave moderna è eccezionale: la sua affermazione che si tratta di un prodotto puro, senza sostanze pesanti difficilmente digeribili è vera, e posso confermarla di persona. Dopo diversi assaggi, le grappe non mi hanno procurato nessun disturbo: normalmente se non si tratta di un ottimo prodotto provo una sensazione di acidità inconfondibile. E poi non ho avuto i soliti problemi che un bicchierino in più può dare. Inoltre,sono presenti quantità alte di sostanze che facilitano la digestione dei grassi.
Ultima nata, una grappa di Prosecco, la Prosecco Cherry (da pronunciare Cerry) molto delicata: un lavoro da maestro, sapendo che le vinacce di prosecco difficilmente trattengono i propri delicati profumi durante la lavorazione.
Puntando sulla qualità, qui ovviamente non si parla di grandi volumi, e questa aiuta a mantenersi nel solco che Licio si è scelto.
Borgoscuro di Licio Maschio
Via Vizza 4
31018 Gaiarine TV
Tel . 0434 75013 Fax 0434 754828
www.borgoscuro.it
e-mail: borgoscuro@borgoscuro.it
October 23, 2009 da Mauro Riotto
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croazia, mauroriotto, momiano, malvasia, vino, istria
La filosofia dei Kozlovic e’ tutta nella storia di una famiglia che ha saputo restare unita lavorando a un fine comune, secondo condivisi valori di serietà, impegno e competenza. L’obiettivo costante resta infatti quello di valorizzare il vino e il territorio applicando, dove possibile, procedure avanzate che mantengano però inalterata nel tempo la tradizione, e quel particolare “stile Kozlovic”. Il vino e’ espressione della terra e degli uomini che lo hanno prodotto.
Visitarne il luogo di origine e conoscere personalmente il produttore e’ un’esperienza che aiuta a vivere più consapevolmente l’incontro con i nettari dalle infinite sfaccettature.
Passeggiare nel vigneto accompagnati dal vinificatore che con passione esercita la sua attività, assaporare il vino in un’antica cantina scavata nella viva roccia o in una moderna sala di degustazione, ascoltando le spiegazioni sulle diverse fasi della lavorazione e più tardi gustare lo stesso vino a una tavola apparecchiata magari all’aperto, davanti ai filari digradanti. Questo e’ il fascino dell’enoturismo, una forma incantevole di viaggio che unisce il piacere dei sensi all’arricchimento culturale. Abbiamo scelto di presentare un loro vino, l’Akacia Malvasia, ottimo se accompagnato con antipasti, pesce e crostacei crudi, superbo servito con primi piatti a base di pasta o con formaggi molli
Le caratteristiche sono colore giallo dorato, intenso, cristallino e molto consistente, profumo spiccato di miele di acacia, speziato molto fine e gradevole, in bocca si presenta secco, caldo, con una giusta freschezza e sapidità', molto armonico ed equilibrato. Alla fine molto persistente.
Grazie alle iniziative dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, quest’azienda è stata invitata a partecipare in dicembre al Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Istria (Croazia) a Buie, Salvore ed Umago.
Gianfranco Kozlivić
Valle 78, Momjan
00385 52 779 177
kozlovic@pu.t-com.hr
www.kozlovic.hr
October 22, 2009 da Mauro Riotto
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prosecco, frozza, vidor, valdobbiadene, vini, cantina, mauroriotto
Da molte generazioni la famiglia Frozza si tramanda l'ostinato orgoglio di produrre Prosecco genuino e sincero che trova da sempre il favore dei clienti che amano la gioia che questo vino allegro sa così bene trasmettere.
Una storia che comincia da lontano e che negli anni si è mantenuta integra giorno dopo giorno con la stessa passione con cui la bisnonna Anna serviva ai clienti della sua osteria il Prosecco di sua produzione.
Il frutto di tanto lavoro non può che essere un'autentico Prosecco di VAldobbiadene Doc.
Caratterizzato dal colore paglierino con riflessi solari, dai profumi tipicamente fruttati e dalle note floreali.
E' il vino che si accompagna ai momenti di convivialità, splendido per un aperitivo e ideale per accompagnare i piatti leggeri della cucina nostrana.
Probabilmente in questa famiglia il prosecco ce l’hanno nel DNA. Ormai da molte generazioni in questa famiglia si tramanda un orgoglio giustamente ottenuto, quello di produrre un prosecco genuino che trova riscontri positivi sia in Italia che all’estero, tanto da farne anche motivo di viaggio e di soggiorno.
Questa non è piaggeria, nel modo più assoluto. Abbiamo avuto modo di incontrare padre e figlio, e zio, durante diversi incontri, ed hanno dimostrato di essere persone alla mano, capaci di discutere con serenità anche di argomenti che magari disturbava affrontare. Si capiva che la loro passione è il prosecco, e che erano soddisfatti dei frutti del loro lavoro. Hanno dimostrato di essere dei veri professionisti quando hanno apprezzato, senza mettersi in mostra o peggio in cattedra, i vini di altri produttori, confrontandosi ed apprezzando gli sforzi di tutti.
La loro ospitalità è proverbiale. Capitati piùdi una volta lì a casa loro alle 10 di mattina, in quel di Colbertaldo, subito è stato offerto un bicchiere del loro vino, e ci hanno fatto visitare la cantina, senza badare al fatto che si stava lavorando per imbottigliare, ed anzi mettendo in risalto i loro sforzi per mostrare che veramente la qualità, in tutti i particolari, era attentamente e religiosamente perseguita
La loro onestà e le loro capacità ci hanno quasi intimidito, ma poi ci ha risollevato il fatto che, da veri e coscienziosi professionisti, non avevano paura di rispondere alle domande, anzi quasi le sollecitavano.
In più un’occasione hanno dimostrato di possedere anche un’altra qualità, ossia la passione per il territorio. Più volte hanno ospitato una delegazione di giornalisti nella loro bella sala degustazione ed hanno affrontato volentieri, soprattutto Giovanni, domande e telecamere. Queste delegazioni volevano valorizzare i personaggi ed i produttori meno noti, quelli che difficilmente salgono alla ribalta, e loro, ossia la famiglia Frozza, hanno accettato la sfida di parlare del loro territorio e del prodotto principe della terra di queste colline, senza personalismi e campanilismi.
Abbiamo anche scoperto che esiste un gruppo di fans su facebook, e questo dimostra che non saremo tantissimi come estimatori, ma siamo entusiasti del risultato del loro lavoro.
Via Martiri, 31 - 31020 - VIDOR – Colbertaldo
Telefono: 0423 987069
Fax: 0423 987069
October 21, 2009 da Mauro Riotto
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istria, croazia, moscato, momiano, tartufo, ristorante, mauroriotto
Ci troviamo nella parte nord-ovest della penisola istriana, a 275 metri al disopra del livello del mare, da dove si stende un incantevole panorama sulle Alpi e sulle Dolomiti, da una parte, e sulla rigogliosa area boschiva ed il mare splendido, dall' altra.
Il paese è Kremenje (Cremegne). Siamo a 3 km dal valico di frontiera sloveno-croata Kaštel (Castelvenere), a 3 km dalla cittadina di Buie, a 8 km dal mare, a 18 km da Koper (Capodistria) e a soltanto 29 km da Trieste (Italia).
La storia di di questo paese risale al lontano anno 1035 e ne' e' testimonianza il vecchio castello con le sue rovine. Il paese conta 70 abitanti circa ed e' collocato in un'area boschiva lungo la strada che porta verso i paesi ed i centri piu' grandi dell'Istria interna. Nelle vicinanze scorre il ruscello Argilla su cui si trovano i resti di 7 mulini ad acqua. Queste terre sono prevalentemente conosciute per la coltivazione dell'uva e per la produzione di buoni vini autoctoni, quali la malvasia, il refosco ed il rinomato moscato bianco di Momiano
La famiglia di Marino proviene dal paese Oskoruš (Oscorus), distante 4 km. Gli antenati si occupavano prevalentemente di agricoltura e dell'allevamento di bestiame. Venti anni fa la madre Irene e suo marito Mario hanno deciso di cominciare a preparare cibi prelibati, dai prodotti da loro coltivati, e di offrirli assieme ai loro vini agli ospiti della taverna. Tutto veniva cucinato secondo le secolari ricette, rispettando la tradizione istriana. Gli ospiti, sempre piu' numerosi, lo hanno apprezzato moltissimo.
Alcuni anni fa, la trattoria e' stata restaurata ed attrezzata, offrendo agli ospiti tutti i comforts. Ancor oggi la madre Irene prepara i cibi con la massima cura, secondo le stesse ricette antiche (usando gli ingredienti genuini come il prosciutto istriano, il tartufo, i funghi boscherecci, la selvaggina ed altro). Marino ha scelto di seguire l'esempio del padre ed ha continuato con la produzione dei vini di alta qualità. Qui potete assaggiarli a un buon prezzo, mentre vi godete l'accogliente atmosfera.
La lista dei cibi abbonda di specialità tipicamente istriane. Gli ospiti possono scegliere tra diverse prelibatezze a base di funghi, selvaggina e carne, ma soprattutto vengono per il tartufo. I tartufi sono preparati in svariati modi, sul pane tostato fatto a casa, con gli gnocchi e le lasagne preparate in casa, con le uova strapazzate, sul filetto cotto al fuoco del camino, che dona all'ambiente un'atmosfera oltremodo familiare. La madre di Marino, Irene, prepara i cibi genuini ed autentici istriani, trasformandoli in vere specialità culinarie. Patrizia, la moglie di Marino preferisce dedicarsi ai dolci, da quelli tradizionali (crostoli, fritole) ai più moderni e sofisticati (semifreddi ed altri).
Naturalmente, ad esaltare i sapori di questi cibi squisiti ci sono i vini Kabola - moscato, malvasia, refosco ..., lavorati nella cantina della casa e riconosciuti per la qualità.
Il moscato di Momiano, però e qualcosa di veramente speciale. E' una varietà' bianca che si coltiva in un'area limitata attorno a Momiano. Cresce bene su terreni ricchi di marna, a 200 - 300 metri al disopra del livello del mare. La coltivazione del moscato in questo paese risale al XVII secolo. Si suppone che vi sia stato portato dagli immigrati venuti da Carnia e Friuli. Nel corso dei secoli, grazie alle condizioni particolari del terreno e del clima, ha acquisito caratteristiche singolari.
Grazie alle iniziative dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, quest’azienda è stata invitata a partecipare in dicembre al Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Istria (Croazia) a Buie, Salvore ed Umago.
Kabola – Marino Markežić,
Kremenje bb, Momjan
00385 52 770 047
mmarkezic@inet.hr
www.konoba-marino-kremenje.hr
October 20, 2009 da Mauro Riotto
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agriturismo, al col, follina, treviso, veneto, prosecco, passeggiate, mauroriotto
Bepi Carlet è uno che non sta ancora fermo. Profondamente convinto che la sua zona, quella di Follina, sia una terra che merita maggiore considerazione e valorizzazione, continua a partecipare ai convegni di valorizzazione del territorio, e dell’azienda agricola intestata alla moglie..
Il suo impegno è duplice, privatamente nella conduzione della sua azienda agricola Il Col e dell’agriturismo annesso, e pubblicamente, forte della sua esperienza materiale, nelle istituzioni che si occupano del suo settore.. Tra l’altro, ha appena ultimato la nuova cantina e chissà quali migliorie si propone di apporre al suo agriturismo.
Pezzo forte sono i prodotti, con l’aiuto del figlio enologo e la cucina, condotta dalla moglie Domizia.
Prodotti tipici dell”’Azienda al Col” sono: il vino (prosecco, verdiso, cabernet) ottenuto dai vigneti circostanti l’azienda; i salumi (tra i quali l’introvabile investida); le carni (polli “rustichello”, anatre, conigli allevati in loco). Possibilità di passeggiate seguendo i facili e dolci sentieri collinari o i più impegnativi “itinerari delle vie d’acqua”, escursioni in mountain bike nel vicino Passo di Praderadego; piacevoli gite in barca nel lago di Revine. Ad un solo chilometro è possibile visitare a Follina l’abbazia cistercense di S. Maria del sec.XII-XIII. Il ristoro, aperto da venerdì a domenica e festivi, offre 60 coperti con cucina tipica veneta. L’Agriturismo è aperto da marzo a dicembre, offre ospitalità con prima colazione e 14 posti letto organizzati in 5 camere doppie con servizio annesso in camera e 2 mini alloggi con cucina.
AgriTurismo AL COL di Stella Carlet Domizia
Località Col 11 I-31051 FOLLINA TV
Tel./Fax +39 0438 970658
e-mail: info@alcol.tv
http:/
