November 29, 2009 da Mauro Riotto
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festival, europeo, gusto, muggia, languedoc, roussilon, trieste, mauroriotto
La Trattoria Risorta a Muggia, di tradizione ultrasecolare, è un ambiente raccolto ed elegante, dotato di una splendida terrazza sul mare in cui mangiare nella bella stagione. Stefano e Fulvia continuano ad interpretare la storia del locale e del suo fondatore, il Dante, con la cucina marinara, tendente al creativo, con molte specialità della tradizione friulana. La Trattoria Risorta dispone anche di un’ottima cantina vini molto, con selezione delle migliori etichette regionali.
Ebbene, è proprio da Muggia e dalla Trattoria Risorta che prende l'avvio il Festival Europeo del Gusto, ospitando a convivio i giornalisti e i comunicatori del Comitato Europeo di Certificazione del Gusto.
Verso le 11,30 di venerdì 4 dicembre, verranno presentati i percorsi dell'Olanda Nascosta, della Regione Languedoc Roussillon (Sud della Francia) e dell'Ungheria, alla presenza dei Consoli delle Nazioni invitate. Dopo una simpatica anteprima che privilegerà una selezione di eccellenze locali (il salmone della Val Rosandra, la birra di Campagnolo di Muggia, l'olio di Lenardon e i vini di Kante), dopo un buon bicchiere di spumante dell'azienda agricola Ferrin di Camino al Tagliamento, la cucina de la Risorta incanterà certamente i commensali, con un menù che, saggiamente, include anche la sogliola.
Il Salmone della Val Rosandra viene allevato con metodo artigianale e, per questo, dal gusto particolarmente marcato, rappresenta nelle sue due varianti - Americano ed Europeo - uno dei prodotti emergenti della regione. L’allevamento di Edi Zobec Bagnoli (San Dorligo della Valle - Trieste) sfrutta l’acqua proveniente dal torrente Rosandra, che dà nome alla valle omonima: un canyon affacciato sul mare che presenta molte caratteristiche degli ambienti montani. L’allevamento è realizzato all’interno di una piccola struttura alle pendici del monte Carso e per arrivarci bisogna oltrepassare un caratteristico ponte sul fiume Rosandra.
Angelo e Michele Campagnolo per la denominazione delle loro birre si sono ispirati al famoso vento che contraddistingue la città di Trieste.Nascono così la Bora Ciara (Weizen), Borin (Pils), Bora scura (Speciale Rossa Monaco), el Neverin (Ale doppio malto). Già dall’inizio sono state bandite le parole “filtrare” e “pastorizzare”.Materie prime di qualità, maturazioni lunghe, fermentazione in bottiglia e affinamento a temperatura controllata, sono le tecniche utilizzate per far esprimere al meglio le birre.
Bruno Lenardon è uno dei 28 produttori che puntano a creare un prodotto tipico di valore, rivitalizzando un’antica tradizione, che vedeva i muggesani dei colli coltivare appunto olivi, oltre alle viti per la produzione del vino. Una tradizione che sta rinascendo, infatti il 60 per cento della produzione di olio d'oliva della provincia di Trieste è "made in Muggia e San Dorligo".
Edi Kante è senz'altro uno dei produttori più innovativi d'Italia e un filosofo che trova le sue radici nelle pietre e sacrifici del territorio Carsolino.
Dopo Muggia,il Festival Europeo del Gusto toccherà significativamente la preistorica Buje sulle colline del retroterra, la cittadina di Salvore, porta d’entrata della Croazia e della riviera istriana ed infine, il centro sportivo dell’Istria, Umago.
Tre piccole comunità oltre confine, con una grande storia alle spalle che in ognuna di esse ha lasciato il segno. La Bullea romana, la necropoli slava e la borgata medievale a Buje. Le pregiate ville di cura e sanatori lungo il mare, già noti agli Austroungarici, ed il faro del 1818, il più antico dell’Adriatico, a Salvore. Le originarie residenze estive dei nobili romani e le sfarzose case veneziane del centro storico ad Umago.
November 25, 2009 da Mauro Riotto
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festival, europeo, gusto, mauroriotto, istria
Il Festival Europeo del Gusto, ideato ed organizzato dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, prende il via giovedì 3 dicembre, a Trieste, con un incontro all'Albergo Ristorante Filoxenia.
Posizionato fronte mare, nel cuore del centro storico, l'Albergo consente ai suoi ospiti di raggiungere in cinque minuti Piazza Unità d'Italia, il Teatro d'opera "Verdi" ed il Centro Congressi. Il ristorante Filoxenia offre una cucina tradizionale greca in un ambiente accogliente ed ospitale. Immersi in una calda atmosfera ellenica, si possono gustare le diverse specialità curate con grande professionalità da uno chef greco. Squisiti i dolci e i vini greci.
In questo contesto i giornalisti e i comunicatori del Comitato Europeo di Certificazione del Gusto, potranno conoscere la storia della presenza della Comunità Greca Orientale a Trieste.
La liberalizzazione dei traffici in Adriatico sancita con patente da Carlo VI del 1717, il trattato di Passorowitz con cui furono sviluppati i commerci attraverso Trieste tra l'Austria e l'impero ottomano, che comprendeva la Nazione greca (lo Stato greco non esisteva ancora), ma soprattutto l'editto dello stesso Carlo VI del 1719 col quale si dichiarava Trieste porto franco, posero le premesse per lo sviluppo dei commerci e l'insediamento di colonie di popoli di altre nazionalità presso la nostra città. Particolare rilevanza assunsero i negozianti di borsa, commercianti marittimi e molti benestanti bottegai provenienti da numerose regioni della Grecia.Uno dei primi greci fu Nicolò Mainati da Zante (1734): assieme ad altri venne a formare un'unica comunità dei greci ortodossi con una presenza minoritaria di illirici, oggi serbi.
Accompagnerà il 'racconto', la presentazione dei Borghi Europei del Gusto e del giornale online Paesaggi Ritrovati.it (che opera con il Patrocinio dell'Ente Nazionale Ellenico per il Turismo).
Un invito è stato rivolto anche al Consolato di Grecia di Trieste.
Toccherà poi alla buona cucina del Filoxenia interpretare i racconti.
Nell'occasione l'azienda Mythos di Muggia presenterà anche l'olio e le olive di Creta. Mythos Srl è una società nata per commercializzare prodotti alimentari provenienti dalla Grecia, in modo rapido e a prezzi eccezionali. I suoi fondatori si occupano degli stessi prodotti dal 1975, ed ora, con l’avvento di internet si vuole intraprendere una nuova strada per far conoscere i prodotti della terra greca ad una fascia più ampia di consumatori.
www.italiadelgusto.com
November 24, 2009 da Mauro Riotto
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salvore, porto, pesce, croazia, buie, mauroriotto
gastronomia, Cultura a tavola, Società, cucina
Savudrija (Salvore), con il suo faro, conosciuta anche come il punto piu estremo ad ovest della Croazia, e la prima destinazione turistica che incontrerete entrando nella parte croata dell’Istria.
L’attività turistica dell’area di Buje (Buie) affonda le proprie radici proprio in questa regione. Gli Austroungarici elessero Savudrija a loro stazione climatica e di villeggiatura preferita, cosa testimoniata dalle numerose ville e residenze per la villeggiatura sorte lungo la costa, e nelle quali, allora come oggi, trovano alloggio tanti turisti.
In una giornata un po’ balorda visto il tempo, abbiamo visitato Salvore e siamo finiti al ristorante Porto.
L’attuale gestione è lì da otto anni, e si può dire che il loro punto di forza è la freschezza del pesce, direttamente dal pescatore al consumatore, visto che loro possiedono una barca.
La loro esperienza, abbiamo parlato con la moglie, dura ormai da 20 anni: lei ha iniziato questo lavoro perché le piaceva il pesce, ed allora si sono specializzati. I clienti sono soprattutto italiani, austriaci e sloveni.
Dice di essere molto contenta perché sono fidelizzati, specialmente gli italiani: ritornano perché qui trovano sempre il pesce fresco.
Noi abbiamo preso un piccolo assaggino, e devo dire che hanno proprio ragione!
Appertengono anche loro al gruppo che parteciperà al Festival Europeo del Gusto.
APP-RESTAURANT PORTO
Proprietari: Livio & Anka
Indirizzo: Luka 52475 Savudrija
Telefono: +385 52 759 213
E-Mail: ljanko@inet.hr
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November 22, 2009 da Mauro Riotto
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vacanze, istria, salvore, zambrattia, villa rosetta, sogliola, ristorante, mauroriotto
gastronomia, Cultura a tavola, Società, cucina
A Salvore, Zambrattia, fuori da tutte le rotte ma vicino a tutto ciò che conta come: il verde dei pini marittimi, l`azzurro del mare Adriatico, la tranquillità per chi la cerca e lo svago per chi lo vuole. Vacanza, mare, spiaggia, Istria, Croazia e ospitalità sono i termini per esprimere ciò che questo piccolo hotel rappresenta.
Il nuovissimo hotel Villa Rosetta a 50 m dalla spiaggia, costruito e gestito dai proprietari Rosetta e Marko e' aperto nel gennaio 2007. E' una piccola struttura di charme con 23 stanze e 1 suite di lusso. Forse, nonostante loro si lamentino, il fatto che siano in una strada secondaria rende questo posto speciale.
All’interno dell`hotel trovate il ristorante gestito direttamente dai proprietari, che danno così un seguito alla tradizione gastronomica familiare.
Oggi il nuovo ristorante, il ristorante Maruzza, dal nome della nonna, sinonimo di “mangiare bene“ e di cura e rispetto per gli ingredienti genuini, propone piatti di cucina creativa mediterranea e piatti di cucina tradizionale della costa istriana con particolare attenzione per gli ingredienti rigorosamente genuini e del territorio. Naturalmente specializzato in pesce, sforna prodotti propri come il pane casereccio, i dolci, la pasta artigianale, l`olio extravergine d’oliva, ed il famoso liquore nocino di Rosetta.
La lista vini è basata su vini del territorio istriano con una selezione dei migliori e alcuni stranieri. Sono a disposizione per colazioni di lavoro, matrimoni (per 70 persone), cresime, comunioni, battesimi e anniversari.
Quando ci siamo stati, abbiamo voluto onorare la fatica di Rosetta, un libro dedicato alle ricette di sogliola, ed abbiamo deciso di assaggiare. Io ho preso la sogliola cotta nel burro, una vecchia ricetta che si usava la vigilia di Natale, accompagnata da verdurine e bagnata da una malvasia che ci ha consigliato il maitre, Una favola.
Ricordatevi che hanno offerte per le feste e anche last minute: in questo periodo non c’è davvero calca.
Rosetta è stata invitata al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.
HOTEL VILLA ROSETTA
Crvena Uvala 31,
Zambratija 52475
SAVUDRIJA (SALVORE) – CROATIA
TEL +385 52 725710
FAX +385 52 725720
E-mail: info@villarosetta.hr
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November 21, 2009 da Mauro Riotto
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istria, buie, plovania, tartufo, bianco, nero, guinness, mauroriotto, croazia
gastronomia, Cultura a tavola, Società, cucina
La terra grigia e argillosa dell'entroterra istriano, l'ombroso e umido bosco di Montona sugli argini del fiume Quieto e il clima mite senza oscillazioni di temperature hanno offerto un posto ideale per lo sviluppo di un frutto molto esigente, il "Tuber magnatum pico", più comunemente conosciuto come "tartufo bianco", il più pregiato e stimato di tutti i tartufi. Abbiamo avuto diverse occasioni di assaggiare i tartufi, e dobbiamo dire che hanno ragione a servire questa delizia.
L'azienda "CEA trade S.r.l." e la prima e l'unica azienda in Istria e in Croazia che si occupa della conservazione, preparazione e vendita dei tartufi.
Si tratta di una produzione artigianale di alta qualità che fa uso di tecnologie avanzate e presenta un prodotto altamente accurato e sottoposto a severi controlli.
Vengono commercializzati allo stato fresco e lavorati, il tartufo bianco autunnale e il tartufo nero estivo provenienti dalle boscose vallate della regione istriana. Il clima favorevole e la particolare composizione dei terreni contribuiscono allo sviluppo di esemplari molto pregiati per profumo e sapore. La qualità di tutta la gamma dei prodotti è garantita dal marchio registrato "ZIGANTE TARTUFI".
Il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) è la qualità più pregiata e raggiunge le maggiori dimensioni.
Si tratta di un tartufo dai colori giallo-marrone, verde o grigioverde. Il suo odore e il suo aroma, che sono più intensi che nelle altre specie, dipende della pianta con la quale vive in simbiosi.
Viene estratto nel periodo tra ottobre e la fine di dicembre (stagione del tartufo bianco) quando può venir acquistato allo stato fresco. I posti d'estrazione del tartufo in Istria sono situati attorno alla località di Levade, precisamente nei pressi del bosco di Montona e nella valle del fiume Quieto.
Questa specie di tartufo esige un clima specifico, un terreno di qualità e una determinata specie di piante con le quali vive in simbiosi. Cresce sotto la superficie del terreno e in superficie non lascia alcuna traccia. Viene estratto ad una profondità di circa 15 centimetri e lo si cerca, come le altre specie di tartufi, per mezzo di cani appositamente addestrati. La grandezza del tartufo bianco varia dalle dimensioni di una ciliegia a quelle di una mela.
Il tartufo più grande al mondo pesava 1,310 chilogrammi e come tale e stato iscritto nel libro Guinness dei record. E' stato estratto dal signor Giancarlo Zigante il 2 novembre 1999 nei pressi di Levade.
C.E.A. TRADE srl
Portoroska 15, Plovanija
52460 Buje – Istria – Croazia
office@zigantetartufi.com
tel. ++385 52 777 409/410
fax. ++385 52 777 111
http:/
November 20, 2009 da Mauro Riotto
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ristorante, toni, zambrattia, salvore, pesce, mauroriotto
gastronomia, Cultura a tavola, Società, cucina
Abbiamo incontrato in una mattina di pioggia Paolo Paoletic, in quel di Zambrattia di Salvore, praticamente sulla strada che da Umago porta a Punta Salvore. Un tipo molto particolare ed interessante, che val la pena di conoscere.
Lui ha aperto il ristorante negli anni ’70 e già allora si fece un nome, ed adesso continua il figlio Ivan, perché Paolo ha deciso di insegnare la sua tecnica particolare di cucina, sia mostrando in pratica come fa (in questi giorni sta andando a Zagabria e poi a Vienna, per cui è difficilino riuscire a parlarci), che mettendo per iscritto in un libro la sua esperienza e le sue idee. Detto in parole povere, la sua è una cucina semplice, personalizzata, che utilizza materie prime personalmente scelte e non fa nessuna confusione di gusti. Tutto ciò non ne fa un solone, anzi è aperto al confronto ed alla discussione, perché saggiamente dice che non si finisce mai di imparare. E poi trova anche il tempo per dipingere.
Ora che il testimone del ristorante è passato ad Ivan, si nota l’impronta paterna, ma anche il figlio non scherza: ne sono testimoni i diversi riconoscimenti ottenuti.
La cucina del Ristorante Toni si basa, com’è logico, sul pesce (crudo, cotto, marinato) e su una cucina tradizionale e rivisitata in modo creativo per adattarsi ai tempi moderni ed agli insegnamenti del grande genitore. Il tutto orgogliosamente accompagnato dai vini locali e regionali ben scelti.
Il ristorante è aperto tutto l’anno, a parte qualche settimana di ferie che serve a far mandare in vacanza i dipendenti. Pensiamo che sia una buona cosa farci una puntatina, e, per chi ha tempo, ci sono disponibili anche alcune camere.
Paolo, per la sua maestria, è stato invitato al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.
RISTORANTE TONI, VL. IVAN PAOLETIĆ
SIPARSKA 8, ZAMBRATIJA
52475 Savudrija (Salvore)Tel/Fax:052 / 759570
Mobitel:091 / 1759597
E-mail: toni@pu.t-com.hr
November 19, 2009 da Mauro Riotto
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ristorante, sergio, pesce, tartufo, mauroriotto
gastronomia, Cultura a tavola, vino, Società, cucina
Eravamo in quel di Buie, in Istria, accompagnati da Walter Bassanese dell’Ufficio Turistico, cui avevamo chiesto di una trattoria alla buona, senza pretese ma dove si mangiasse bene. Poche volte come stavolta dobbiamo dire che l’apparenza inganna.
Su internet abbiamo trovato:
“Ambiente accogliente, cucina di ottimo livello (sia di terra che di mare) - consigliati i fusi con gamberoni e funghi - il sig. Sergio è una persona squisita - prezzi nella media, ma qualità e presentazione dei piatti veramente sopra la media!”
In un primo momento il pensiero è stato “Che Dio ce la mandi buona!”, e sbagliavamo di grosso. Il commento su riportato possiamo sottoscriverlo senza remore.
Noi abbiamo mangiato un antipasto di pesce istriano (alici, sardee in saor, bacalà mantecato, e dell’altro squisito ma non ricordo il nome). Poi l’entrata trionfale: sampietro al forno con tartufo bianco d’Istria, accompagnato da erbette di campo e patate lesse.
Commento dell’esperto: “Un equilibrio splendido nel degustare il secondo piatto, in cui Sergio ha abbinato mare e terra in un connubio tra il tartufo ed un pesce che già da solo fa piatto, veramente delicato.” Gianni dixit.
Il tutto con un filo d’olio d’oliva di Bursic di Villanova e vini regionali, perché Sergio ci tiene ad usare e far apprezzare i sapori territoriali, e poi soliti caffè ed una grappa che abbiamo veramente apprezzato. Signorine carine e veramente alla mano.
Insomma, un posto da tener ben presente.
Ristorante SERGIO
Sergij Urbac
Indirizzo: Digitronska 21, 52460 Buje
T. +385 (0)52 772005
November 19, 2009 da Mauro Riotto
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sinkovic, agriturismo, momiano, malvasia, istria, tartufo, grappa, mauroriotto, moscato
gastronomia, vino, Società, cucina
Appena sopra Momiano, si trova l’Agriturismo Sinkovic, la cui specialità è fare tantissimo prodotti in quantità non rilevanti e di assoluto livello.
Tanto per iniziare, appena entrati vi accolgono due maiali, uno di razza vietnamita avuto grazie a Moira Orfei, e uno di razza messicana, piuttosto voluminosi. Come guardiani sono inoffensivi e docili (ho notato che ubbidiscono in modo particolare alla padrona), e dicono siano piuttosto bravi come “cani” da tartufo.
Poi trovate Libero e la moglie, che ci hanno fatto fare il giro dell’azienda. Il primo spettacolo è lo scaffale pieno di marmellate di ogni tipo, composte, sottaceti, liquori, miele, sciroppi (ne ho visto uno di rape rosse), olio, birra. Perché pur producendo ottimi vini si fanno anche la birra in casa.
Poi c’è la cantina, non troppo grande in sintonia con la filosofia di casa. Il top della produzione è indubbiamente il Moscato di Momiano, ma anche la Malvasia istriana, il Terrano… La specialità è senza dubbio il Passito di Moscato di Momiano, che abbiamo assaggiato quasi religiosamente. Secondo l’esperto, una favola.
Questo nel ristorante, dove la signora ci ha spiegato che cucina i prodotti locali, soprattutto la carne, per i clienti che spesso si prenotano per essere sicuri di trovarla.
E poi c’è la distilleria, dove i due figli stavano allegramente travasando grappa: c’era un profumo di sentori floreali che sarei rimasto volentieri ad aiutarli. Non ho mai visto una cosa del genere, allegra ed accattivante.
C’è ancora da dire che per fortuna Libero e sua moglie ha trovato un valido aiuto nei figli, uno dei quali ha studiato a San Michele all’Adige, contribuendo a modernizzare tutto l’ambaradan di famiglia.
Anche Sinkovic è stato prescelto dall’Associazione Borghi Europei del Gusto ed è stato invitato a partecipare al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.
Agriturismo San Mauro
proprietario: Libero Sinković
San Mauro 157
52462 Momiano – Istria – Croazia
Tel. 00385 (0)52 779 033
Fax 00385 (0)52 721 380
e-mail: sinkovic@sinkovic.hr
www.sinkovic.hr/
November 18, 2009 da Mauro Riotto
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istria, zambrattia, taverna, maruzzella, mauroriotto, pesce
gastronomia, Cultura a tavola, Società, cucina
A Zambrattia, vicino Salvore, in Istria, la Taverna Maruzzella si nota subito, anche per nome decisamente partenopeo. E invece è una miscela veneto-croata di una dinastia di ristoratori di tutto rispetto.
Paolo Prodan, chef e patron, aveva aperto una pizzeria con questo nome, e l’ha mantenuto per il ristorante. La nonna si chiamava Maruzza, nome mantenuto per il locale di sua madre, e da qui il nome. Perché Paolo è la quarta generazione che si occupa di cucina, dal bisnonno in poi, che si tramanda nel tempo la tradizione, in questo caso aiutato anche dalla moglie..
Qui troviamo una cucina tradizionale, non troppo elaborata, soprattutto istriana a base di pesce (circa l’80%) e cucina dell’interno (tartufo, carne alla brace, paste fatte in casa, pane casareccio). Naturalmente ci sono influenze mediterranee, dovute alla vicinanza delle Venezie. Fa bella mostra di sé in sala un grande camino che viene utilizzato per cucinare sia la carne che il pesce.
L’ambiente è caldo ed accogliente (immaginatevi in una mattinata di pioggia e vento), e il titolare, seppur un poco riservato, è un tipo socievole ed alla mano.
La genuinità e la freschezza delle materie prime anche qui sono i punti basilari, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il tutto con un’ottima qualità e presentazione dei piatti. D’altronde, se il sangue non è acqua, la ristorazione di livello Paolo ce l’ha nel DNA. Si capisce anche solo guardando in depliant di presentazione, signorile ed accattivante.
Sono aperti tutto l’anno, salvo qualche breve periodo di vacanza dopo l’Epifania.
Per la loro bravura e la loro storia, sono stati invitati al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.
Konoba - Taverna - Maruzzella
Indirizzo : Ungarija 2, 52475 Zambratija
Telefono : +385 52 759 147
Fax : +385 52 759 147
Mobile : +385 91 543 0753
E-mail : info@maruzzella-istra.com
Sito: www.maruzzella.hr
November 18, 2009 da Mauro Riotto
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gastronomia, Cultura a tavola, Società, cucina
Abbiamo girovagato intorno a Salvore, in una giornata piovosa e ventosa, e all’interno siamo capitati al salumificio Pitip. Parlando col titolare, abbiamo scoperto una autentica miniera di gemme.
Il salumificio è stato fondato una quindicina di anni fa, ma attualmente è gestito da un italiano, per la precisione un bisiacco, che ha dato una spinta nuova, sia in termini di idee che di tecnologia. Ha ancora diverso lavoro da fare, anche se attualmente è in regola con le norme europee, ma lui vuole ancora migliorare perché gli eurocrati sono difficilmente prevedibili.
Sul fronte della materia prima, ha selezionato dei maiali austriaci per assicurarsi qualità e continuità di fornitura per avere una quantità economicamente lavorabile. L’allevamento è affidato a coltivatori locali, ma si nota ancora una certa diversità sui risultati ottenuti, perché ognuno pratica l’allevamento in modo diverso. Quindi la standardizzazione è molto al di là dall’essere ottenuta.
Il fiore all’occhiello sono i prosciutti, ed in particolar modo i Violini di Umago, che abbiamo avuto occasione di apprezzare a Verona, stagionati secondo disciplinare 18 mesi, con un massimo di 24.
Ultima novità, il Saluto Istriano, un nuovo salume ottenuto utilizzando le parti nobili non diversamente utili: ne viene fuori un insaccato, a forma di cuore, di due diverse dimensioni, lavorato sul tipo della sopressa veneta.
E poi, pancetta, salami, salsicce….
E’ importante far notare che il lavoro qui è impostato sulla ripresa della tradizione locale che si stava perdendo, ed infatti i risultati sono ottimi, sia dal punto qualitativo che di soddisfazione commerciale.
Proprio perché sono bravi, quelli del Pitip sono stati invitati al Festival Europeo del Gusto che si tiene proprio in Istria.
Prosciuttificio PITIP
Franèeskija 52, 52475 Salvore - Croazia
TEL./FAX UFFICIO: +385 52 / 737 - 013
CELLULARE: +385 91 / 1737 - 015
VENDITA: +385 91 /5171 - 113
PER ORDINI DOPO L 'ORARIO DI LAVORO : +385 91/1737 - 014
e-mail: info@pitip.hr
www.pitip.hr
