February 2010

L'Istria Croata di Umago,Buie, Cittanova e Verteneglio ad AgriCamp 2010

February 28, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, Cultura a tavola, Società

Dario Penco (Ufficio Turistico di Umago) e Walter Bassanese (direttore Ufficio Turistico di Buie), sono intervenuti ad AgriCamp, il 1° Campo della Comunicazione Territoriale in agricoltura, per presentare le eccellenze dell'Istria.
I prodotti più apprezzati della regione istriana sono il vino, l`olio d`oliva, il prosciutto istriano e il formaggio i quali si possono assaggiare in una delle famose konobe istriane. Da non perdersi sono le specialità regionali e i cibi preparati con delle verdure casarecce, con carne e pesce sempre freschi, il che vi viene offerto nei vari ristoranti decorati in modo tradizionale a prezzi accettabili.
"Prati verdi si innalzano in bellissimi colli, che si affacciano su vigneti e villaggi istriani, nei quali il tempo sembra si sia fermato. Una delle attrazioni più interessanti è sicuramente il bovino autoctono istriano, il boskarin. Il boskarin rappresenta una delle specie di animali protetti in Istria. L’entroterra dell’Istria è sicuramente una regione affascinante, che vi lascerà senza fiato, con le sorgenti, le rocce, i boschi, le morene marnose, le chiesette e i vecchi castelli avvolti dall’edera e dimenticati dal tempo. L’agriturismo istriano era inizialmente concepito come una forma di accoglienza molto semplice, organizzata dagli agricoltori, allestendo sommariamente alloggi in edifici aziendali resi disponibili dal rapido ridimensionamento degli occupati in agricoltura. L’agriturismo si è via via evoluto offrendo comfort e servizi adeguati alle esigenze del turismo moderno."
Ma Umago, Salvore, Buie, Novigrad-Cittanova e Verteneglio (inseriti nella rete dei Borghi Europei del gusto) offrono in primavera diverse possibilità di incontro con le tipicità istriane.
Il 14 - 15 Marzo 2009 ecco gli Incontri Oleum Olivarum, a Crassizza – Buie.
Una Manifestazione dedicata alla olivicoltura, con la IV. Fiera dell'olio extra vergine di oliva ed il concorso internazionale d’arti figurative ispirato all’oliva.
Dal 27.03.2010 al 30.04.2010 i ristoranti e le trattorie (konobe) propongono specialità a base d’asparagi.
Dall'08.04.2010 - 11.04.2010 a Buje si terrà l'edizione dell’ormai tradizionale “Sparisada”, che ad ogni primavera, nella prima settimana dopo le festività pasquali, detta Ottava, vede impegnati i castellani nella raccolta degli asparagi e nella preparazione dei piatti più fantasiosi fatti tutti a base di questo sempre più pregiato dono della natura e delle campagne istriane. La manifestazione prenderà il via con la rassegna culinaria che porta il titolo “Asparago d’oro” .
Ad ambedue gli appuntamenti sono stati invitati i Borghi Europei del Gusto dei Colli Euganei e i Cenacoli del Gusto de l'Altratavola della provincia di Padova.

Oleum olivarum alla dodicesima edizione

February 23, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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Cultura a tavola, Società, cucina

L'olivicoltura e la produzione dell'olio extra vergine di oliva da secoli hanno segnato il Buiese, lasciando una traccia indelebile nel territorio attraverso la storia. Oggi, questo prodotto tradizionale riveste un ruolo di grande importanza non solo per l'economia locale in generale, ma anche per l'agricoltura, la gastronomia, il modo di vita ed il turismo in particolare.

La manifestazione Oleum olivarum quest'anno festeggia il suo dodicesimo anniversario e la quarta edizione come manifestazione fieristica. Cio' significa che negli anni questa manifestazione e' cresciuta diventando una vera e propria fiera alla quale partecipano istituti di ricerca, associazioni di olivicoltori, produttori di olio di oliva di Croazia, Slovenia ed Italia.
Gli organizzatori della manifestazione sono la Citta' di Buie, il Comitato locale e la Comunita' degli Italiani di Crassiza, l'Ente per il turismo di Buie, con il patrocinio della Regione Istriana ed il Ministero per l'agricoltura della Repubblica di Croazia.
Durante gli anni si assiste ad un importante aumento dei campioni di olio che sono stati analizzati. Dal 1998, anno dello svolgimento della prima manifestazione quando sono stati analizzati 18 campioni, si e’ arrivati ai 106 del 2008. Cio' ha portato alla necessita' di approvare criteri piu' severi per quanto riguarda la quantita' che deve essere rappresentata da un campione (nel 2008 questa quantita' deve rappresentare almeno 300 l di olio). All'analisi organolettica vengono sottoposti i campioni che soddisfano sia il criterio della quantita' sia quello della percentuale di acidi grassi liberi che deve essere minore o pari al 0,3%.
Le attivita' degli organizzatori, dei partecipanti e dei patrocinatori della manifestazione Oleum olivarum hanno come scopo comune il collegamento tra i produttori, le istituzioni scientifiche e quelle dei consumatori, lo sviluppo della produzione agricola, la valorizzazione della cultura olivicola, delle ricchezze umane e promozionali che offre questo frutto particolare onde creare un collegamento tra l'agricoltura, ovvero tra i prodotti alimentari di alta qualita' e l'offerta turistica legata alla cultura e allo stile di vita propriamente condiserato mediterraneo.
La fiera si svolge nel mese di marzo e ofre molteplici contenuti per tutti i partecipanti e visitatori. Si possono ascoltare lezioni e conferenze tenute da professori e collaboratori dell'Universita' di Trieste e di Udine, della Facolta' di Agronomia di Zagabria, della Facolta' di medicina dell'Universita' di Fiume, dell'Istituto per l'agricoltura ed il turismo e la ditta MIH s.r.l. di Parenzo, l'Associazione degli assaggiatori di olio di oliva e l'Associazione Citta' dell'olio di Buie.
Una volta terminata l'analisi chimica, effettuata dall'Ente per la salute pubblica della Regione Istriana, Servizio per l'ecologia sanitaria/Reparto per il controllo dei prodotti di uso generale, inizia l'analisi sensoriale effettuata da parte dell'Associazione degli assaggiatori di olio di oliva di Buie, in collaborazione con il panel del Centro di ricerche dell'Universita' del Litorale di Capodistria (panel autorizzato Sloveno). L'analisi sensoriale degli oli exstravergini di oliva viene effettuato in base agli standard emessi dal Consiglio internazionale per l'olio di oliva – Metodologia generale per l'analisi sensoriale dell'oio extra vergine di oliva. E' importante sottolineare l'altissima percentuale di oli che rientrano nella categoria extra vergine, in media 85 - 90% del numero totale di campioni analizzati.
Alla manifestazione vengono assegnate le medaglie ai produttori di olio extra vergine di oliva e vengono organizzate degustazioni guidate per il pubblico. Oltretutto, viene organizzata anche una mostra e un concorso artistico dedicato all'olivo.
Oltre alla degustazione di oli di oliva, vengono offerti ai visitatori anche piatti tradizionali istriani, vino e miele. Tra gli espositori piu' significativi, vanno ricordati i produttori facenti parte dell'Associazione nazionale croata delle Citta' dell'olio, la MIH s.r.l. di Parenzo, le asssociazioni di olivicoltori della Croazia (Agrorovinj di Rovigno, Agroturist di Dignano, Maslina-Ulivo di Umag, BIO – Agro di Buie, l'Associazione Štorta di Isola (Slovenia) e le associazioni di S. Dorligo della Valle – Dolina (Italia), come pure l'Ente per il turismo della Citta' di Buie e di Casteliere, i produttori di preparati cosmetici a base di olio di oliva e molti altri ancora.

L'Olio dei Colli Euganei invitato a 'Oleum Olivarum' in Istria, grazie ad AgriCamp

February 21, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, Cultura a tavola, Società

L’introduzione dell’olivo nei Colli Euganei è avvenuta in tempi molto lontani; alcune fonti documentano la sua presenza addirittura al Pliocene, ma con maggiore probabilità l’olivo è risalito nella Pianura Padana in epoca pre-romana.
Alcuni autori romani, Polibio, Strabone, Plinio il Vecchio, Giovenale e Marziale, hanno descritto la fertilità dei luoghi e l’abbondanza delle vendemmie.
Nel IV sec. d.C. nell’opera “Historia Varia” di Claudio Eliano si può leggere che sui Colli Euganei venivano preparate delle focacce di farina condite con olio d’oliva e mele. In età tardo antica il degrado economico e politico provocò uno spopolamento e un deterioramento ambientale con conseguente abbandono dei campi coltivati e l’avanzamento dei boschi e delle paludi.
A partire dal 1400 con la dominazione veneziana l’olivo acquista una nuova importanza e anche dopo l’olivicoltura non viene più abbandonata come descrivono alcuni documenti della prima metà del 1700.
L’olivo ha un legame così stretto con il territorio euganeo che sopravvivono da secoli quattro coltivazioni autoctone: “Rasara”, “Marzemina”, “Rondella” e “Matosso”, ognuna delle quali produce olive e oli di differenti qualità. Altre varietà coltivate nel territorio euganeo sono il “Leccino” e il “Frantoio”.
L'olio dei Colli viene trasformato secondo una tradizione antica. Con l'istituzione del Parco sono stati incentivati l'ampliamento della coltura delle varietà locali di olivo e la produzione di qualità.
Il Parco Regionale dei Colli Euganei presenterà l'olio nel corso della rassegna informativa AgriCamp,che si terrà a Teolo e Vo' Euganeo dal 25 al 27 febbraio. Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa,Walter Bassanese, direttore dell'Ufficio Turistico di Buie (Istria Croata), ha invitato una delegazione dei Colli Euganei a partecipare a “Oleum Olivarum”, manifestazione che viene organizzata congiuntamente dalla Comunità degli Italiani di Crassiza e dalla Comunità turistica di Buie, che si terrà il 13 e il 14 marzo prossimi. Si tratta di un appuntamento per il quale, nel corso degli ultimi anni, l’interesse è aumentato al punto da attirare a Crassiza un gran numero di visitatori e di artisti provenienti da varie parti della Croazia, dalla Slovenia, dall’Italia, ma anche da più lontano, come per esempio dalla Francia.
L’olivicoltura in Croazia è un’industria fiorente grazie al clima favorevole e all’ottima composizione del terreno. Stando a fonti ufficiali la produzione nazionale di olio tra il 2005 ed il 2006 è stata di 5.000 tonnellate, con tendenza all'aumento negli anni successivi. Gli oliveti con meno di 10 anni rappresentano il 20 per cento del totale delle colture, quelli fino a 30 anni l’11 per cento e quelli ormai secolari il 13 per cento, mentre il 56 per cento degli oliveti sono colture che hanno fino a 50 anni. La tendenza attuale è di una forte crescita e dunque di un buon futuro, sia in termini quantitativi che qualitativi. Fino all'ingresso della Croazia nell’Unione Europea si prevede di aumentare ancora le piantagioni di olivo di un milione e mezzo di nuovi alberi da frutto, su complessivi 5.500 ettari di terreno.

La strada dei vini dei Piccoli Carpazi

February 16, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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vino, Società

Val la pena di andare a visitare le colline che dominano Bratislava, la capitale slovacca: esse sono sempre più meta di enoturisti provenienti soprattutto dalla vicina Vienna, che sta ad una sessantina di km di distanza. Ai piedi di queste boscose colline verdeggianti, chiamate Piccoli Carpazi, c'è infatti una delle zone vitivinicole più antiche dell'Europa centrale, con una grande tradizione. La Slovacchia è ancora un Paese povero ma nella regione dei Piccoli Carpazi il vino e la vite sono sempre stati delle importanti fonti di ricchezza, fin dai tempi remoti.
“Quest'area infatti è molto adatta alla coltivazione della vite da vino che risale ai tempi più antichi. Sono stati trovati dei fossili di vitis vinifera risalenti al Terziario, anche se le prime notizie certe di produzione del vino per mano dei Celti provengono dal V° secolo a.C. ed un suo vero sviluppo cominciò soltanto in seguito grazie agli antichi Romani, che con Marco Aurelio Probo nel III° secolo d.C. piantarono vigneti dalla Galizia fino alla Pannonia. Con il disfacimento dell'Impero Romano arrivarono in queste valli gli Slavi, che si appassionarono al vino esattamente come i Romani ed i Celti e continuarono a sviluppare la vitivinicoltura, fino a farla davvero fiorire nel medioevo sotto il regno della Grande Moravia. “(Mario Crosta)
Si tratta di una zona particolarmente favorita dalle condizioni pedoclimatiche in una nazione che per gran parte è montuosa ed altrove ha un clima molto più rigido. Questo consente a numerose varietà di uve, sia bianche che rosse, di maturare perfettamente. I suoli hanno un pH neutro (con valori tra 6,8 e 7,2) e sono di origine morenica, con ottimo drenaggio e l'altezza dei territori coltivati a vite arriva fino ai 300 m sul livello del mare.
Grefty produce vini eleganti dalle sue terre alluvionali; Krizna dà vini più ricchi di acidità con i suoi terreni poveri e pietrosi; Narpoch ricava ottimi rossi dalle sue terre in piena erosione calcarea; Stare hory e Solne si caratterizzano per vini bianchi molto minerali per via dei suoli granitici; Vimpereg è un vigneto ricostruito recentemente e produce vini di grande struttura; Zumberg, con le vigne più alte, disposte a larghe terrazze, dà vini di corpo pieno, freschi, aromatici.
Per i vini da tavola si parla dei bianchi Limbassky silvan, Klastorne biele, Bakchus, Pezinske gazdovske biele, Pezinske zamocke sladke biele, Novohradske dievca e dei rossi Klastorne red, Pezinske gazdovske red, Rubeso, Pezinske zamocke sweet red. Leggeri, scorrevoli, di poco prezzo, accompagnano però abbastanza degnamente i piatti quotidiani e questo fa della regione dei Piccoli Carpazi una grande consumatrice di vino. Il consumo pro capite di vino qui è alto, come nell'adiacente Moravia, cioè quasi come in Italia o in Francia, mentre nel resto della Slovacchia è significativamente più basso ed impera incontrastata la birra, anche se la cultura del vino è in genere abbastanza sviluppata. Per i vini di qualità si parla dei bianchi Veltlinske zelene (veltliner), Muller Thurgau, Rizling vlassky (italico), Rizling rynsky (renano), Rulandske biele (pinot bianco), Rulandske sede (pinot grigio), Chardonnay, Silvanske zelene (silvaner), Devin, Pesecka Leanka (feteasca regala), Dievcie hrozno, Muskat Ottonel, Muskat moravsky, Tramin cerveny (traminer buccia rossa), Irsai Oliver, Sauvignon, Veltlinske cervene skore (veltliner buccia rossa) e dei rossi Saint Laurent, Blue Frankonia (blaufrankisch), Cabernet Sauvignon e Pinot Noir.
Comunque, esistono dei tour: una gita di metà giornata nella zona nota per il vino già dai tempi dei romani. Si attraversano le città della via reale dei vini, Svatý Jur, Pezinok e Modra, alla scoperta dei monumenti più importanti. A Modra si assiste alla produzione della famosa ceramica locale chiamata majolika. La visita del Červený Kameň (Castello Pietra Rossa) – un castello conservatosi in modo eccezionale (http://www.bratislavasightseeing.com).

Salumi Piave

February 15, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, Società

Incontriamo i proprietari di Salumi Piave, marito e moglie, Roberto e Antonella, durante una visita in macelleria. Intanto l’ambiente è molto grande, che invita a guardare bene il banco, su cui ci sono molte cose appetitose.
Loro vendono la carne ed i salumi provenienti da animali del loro allevamento: in pratica hanno realizzato la vendita diretta, dal produttore al consumatore, attuando la filiera corta.
Sui banchi, ci sono molti insaccati, porchette, coppe, salami, sopresse, speck. Fanno anche i maialini interi arrosto: devono essere inferiori ai 20 chilogrammi, per questioni di dimensioni.
Le loro particolarità sono i salami senza conservanti ed il pastin, alquanto introvabile a sud delle Prealpi.
Su prenotazione, fanno anche carne cotta, churrasco e griglia, e poi le salsicce con il radicchio, molto particolari.
Poi, sono presenti in molte fiere, come quella di Longarone o di Santa Lucia, dove propongono i loro prodotti.

Società Agricola Salumi Piave S.S
Via Verizzo 849
31053 Pieve di Soligo (TV)
informazione@salumipiave.com
salumipiave@libero.it

Tanti fratelli per fare buon formaggio

February 13, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, Società

La saga dei Venturin inizia con il padre emigrato in Australia, che poi ritorna in quel di Lovadina: aveva vacche nella stalla e un pezzo di vigna, e trova il tempo di fare quattro figli, ora nell’azienda agricola. Una bella azienda agricola oggi; un caseificio con annesso spaccio, un allevamento e i compiti divisi fra i fratelli, Mauro, Leonardo, Luca, Lucio.
Un’azienda a ciclo completo, come recita la pubblicità “Compro in campo - I prodotti tipici della provincia di Treviso e la vendita diretta in Azienda Agricola”: tutto vero. Abbiamo potuto constatarlo all’Ostaria da Pinder, durante un incontro con delegati e responsabili vari, dove abbiamo assaggiato mozzarella e formaggio fresco, del latteria, davvero straordinari. Se si tiene conto dei prezzi, dobbiamo dire che andarci può valere proprio la pena.
Fanno un poco di tutto, ossia formaggi freschi (casatella, stracchino, robiola, primosale, caciotta, latteria fresco), formaggi stagionati, mozzarelle, yogurt, burro, prodotti gastronomici a base di formaggio, latte fresco pastorizzato intero.
Sono aperti dal martedì al sabato, ed anche la domenica mattina.

Azienda agricola Venturin
Via Risorgimento 6
Spresiano (TV)
Tel. 0422 1725234

AGRITURISMO SKERLJ, dove due ragazzi hanno avuto coraggio

February 12, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, vino, Società, cucina

Sono Kristina e Matej, due giovani agricoltori che con l’aiuto dei genitori Just e Danila, hanno accettato una sfida, cioè quella di proporre ed offrire a chi li viene a trovare a Sales, sul Carso triestino, un po’ del territorio, dei sapori e della storia di queste lande.
Non sono proprio sulla strada principale, almeno per un foresto, anche se ci passa l’autobus. Comunque, seguite le indicazioni per Sales, e troverete il cancello.
La loro azienda è molto piccola, ma è proprio in questa piccola realtà che trova la forza di fare le cose con la cura e la genuinità di un tempo, traendo insegnamento dai nonni, che furono da sempre appassionati agricoltori. Legati alla terra nativa aprirono, nel lontano 1965, l’osmizza che oggi si presenta come un'accogliente e familiare agriturismo. Posto nel cuore del Carso triestino, dove apprezzare la tranquillità e la natura a due passi da Trieste e dal mare. Ideale per rilassarsi un po’ e lasciare alle spalle la vita caotica della città, approfittando di belle giornate per fare una passeggiata nei dintorni e fermarsi poi a gustare uno spuntino con gli affettati e un buon bicchiere di vino servito all’aperto sotto l’ombra dei tigli o sotto la tipica pergola di uva fragola.
Nelle giornate fredde d’autunno e inverno saranno lieti di accogliervi nella sala arredata in legno con esposti gli attrezzi di una volta. Qui vicino al caminetto potrete riscaldarvi e assaporare ricette tipiche del Carso e della cucina triestina come la jota, il prosciutto del Carso, gli gnocchi di patate oppure di pane, carne alla griglia, stinco e dolci tipici come i struklji. La cantina, interamente scavata nella roccia, è luogo ideale per la conservazione del vino, poiché mantiene temperatura e umidità costanti. Noi, dopo un’abbondante colazione mattiniera, forse Matej ci ha odiato per il caffè che noi beviamo a litri, abbiamo apprezzato la jota a pranzo, una minestra che veramente ti riscalda.
Nella cantina, ci sono Malvasia, Vitovska e il Terrano (veramente notevole a nostro giudizio) che riposano per ben 2 anni in botti di rovere prima della messa in bottiglia. Il vino è fatto in maniera naturale, curando molto il vigneto, con lavoro fatto a mano, ottenendo così un’uva perfettamente sana e matura che permette di limitare al massimo gli interventi in cantina, creando un passaggio diretto dal vigneto fino all’imbottigliamento, che avviene senza alcuna filtrazione.

AGRITURISMO SKERLJ
di Skerli K. & Skerli M. s.s.
Sales, 44 - 34010 Sgonico (TS)
Telefono e Fax: +39 040 229253
mail: info@agriturismoskerlj.com
http://www.agriturismoskerlj.com

La Latteria Sociale Cooperativa di Lentiai

February 11, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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Cultura a tavola, Società, cucina

La Latteria ha le sue radici nel lontano, ma non troppo, 1884 quando un facoltoso commerciante lentiaiese, Antonio Piccolotto, apre a Lentiai una latteria privata. Acquista il latte dagli agricoltori locali e produce formaggio, burro e ricotta, che poi smercia sui mercati zonali e veneziani.
Attraverso gli anni e nonostante periodi di fortuna non sempre propizia, questa attività è cresciuta ed è divenuta un'Associazione che ha contribuito e tutt'ora concorre a contribuire alla crescita socio-economica del paese ed alla tutela e salvaguardia del territorio.
Nonostante le moderne attrezzature di cui oggi si avvale la Latteria rimangono immutati la lavorazione del latte e i suoi prodotti, oggi particolarmente ricercati per la loro antica e rara genuinità.

Prodotti Consigliati:
- Ricotta: latticino prodotto con siero di latte e panna. Venduto fresco senza stagionatura, conservato in frigo a +4°C.
- Formaggio tipo Latteria: formaggio a pasta morbida prodotto con latte intero, caglio, sale. Venduto dopo stagionatura di almeno 30 gg. Conservato in frigorifero a +4°C.
- Formaggio tipo "Alla Piastra": formaggio a pasta morbida prodotto con latte parzialmente scremato, caglio, sale. Venduto dopo stagionatura di almeno 30 gg., conservato in frigorifero a +4°C.
- Formaggio “Schiz”: latticino molle prodotto con latte intero, pastorizzato, caglio, sale. Venduto fresco senza stagionatura, conservato in frigorifero a +4°C.
- Formaggio tipo Montasio: formaggio a pasta semicotta prodotto con latte parzialmente scremato, caglio, sale. Venduto dopo stagionatura di almeno 40 gg., conservato in frigorifero a +4°C.
Abbiamo assaggiato il Latteria in occasione di A Tu per Tu con il cielo, da Andy il Fornaio a Pez di Cesiomaggiore, ed onestamente ha fatto un’ottima impressione.

Sede Operativa Via dei Martiri, 61
32020 Lentiai
Telefono 0437 750584
Fax 0437 750584
Orari di apertura 08.00 - 12.00 / 17.00 19.00 Giorno di riposo Domenica, martedì

La Fattoria Carsica Bajta di Skerlj

February 9, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, vino, Società, cucina

Bisogna scoprirlo poco a poco, il Carso, una terra che al visitatore potrebbe sembrare scarna ma che, a conoscerla meglio tramite le storie cantate dalla gelida bora che si infiltra tra i rami di querce secolari, che scolpisce le rocce, che scende nelle doline, batte alle finestre delle case, per poi lanciarsi giù in una vertiginosa discesa fino al mare, rivela tutto il suo fascino e la sua ricchezza.
Situata all’altezza di un crocevia storico, la Fattoria Carsica Bajta propone ai propri clienti i prodotti che solo questa terra può offrire, dall’aspro terrano maturato al sole, al dolce prosciutto asciugato dalla bora nelle soffitte.
Di recente hanno inaugurato anche uno spaccio per la vendita dei prodotti aziendali, nel quale si può trovare i nostri prodotti, dai vini dei loro vigneti alle carni dei loro animali, ma anche salumi ed ortaggi nonché prodotti di altre aziende della zona.
Lo spaccio rispetta il seguente orario: mercoledì e domenica dalle 9 alle 13, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, lunedì e martedì chiuso.
Tra le attività principali di questa giovane azienda si può citare innanzi tutto la coltivazione della vite, dalle uve nere del Terrano (vitigno della famiglia dei refoschi) a quelle bianche del Vitovska e della Malvasia. Da ricordare inoltre l’allevamento allo stato brado di maiali e di manzi scottish highland, le cui carni sono semplicemente deliziose. Inoltre, quest'anno San Martino lo hanno festeggiato in modo un po’ particolare, hanno finalmente inaugurato le stanze.

Fattoria Carsica Bajta
di Skerlj Slavko & C S.S.
Sgonico 15/A
34010 Sgonico (TS)
Partita IVA 00958800328
http://www.bajta.it/
e-mail: info@bajta.it

La "Vineria" della domenica sera al Ditirambo

February 9, 2010 da Mauro Riotto   Commenti (0)

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gastronomia, Cultura a tavola, vino, Società

In occasione di San Valentino, la Locanda del Ditirambo inaugura la "Vineria"della domenica sera: dalle ore 20 tutte le domeniche si potrà cenare con assaggi, sfizi, specialità gastronomiche tipiche e vini regionali alla mescita.
Domenica 14 febbraio si inizia con i vini del Piemonte :
Arneis Blangè; Ceretto 2008. Dolcetto d'Albe Vajra 2005, Barbera d'Asti Pomorosso Coppo 2005, Barbaresco "Produttori del Barbaresco" 2005, Ghemme Collis Broeclemme Cantalupo 2000
Menù; fisso a 18 euro, primo bicchiere incluso, Beatrice e Daniela vi aspettano.

La Locanda del Ditirambo
Via dell'Orologio, 11/A
Castro dei Volsci - Lazio - Italia
Tel: 0775662091
Reception 3454045337
Email: info@albergodiffusocastro.it
http://www.albergodiffusocastro.it